Elezioni Regione Lazio, Tar conferma: si voterà per 50 consiglieri

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I consiglieri della Regione Lazio saranno 50 e non più 70. Come previsto dal decreto della Presidente uscente Renata Polverini, alle prossime elezioni regionali che si terranno il 24 e 25 febbraio insieme alle politiche, verranno eletti per la regione Lazio 50 consiglieri. Lo ha deciso il Tar del Lazio, respingendo le richieste di Radicali e Verdi che sollecitavano la sospensione del decreto della Polverini.

“Data la singolarità della questione e i complessi profili di interesse pubblico rilevanti nella specie – si legge nell’ordinanza del Tar – in questa fase occorre avere particolare riguardo alla necessità di non pregiudicare le esigenze di certezza inerenti al procedimento elettorale in corso“. Il Tar ha ritenuto inoltre “che non possa considerarsi pienamente acquisita la prova del fatto che l’eventuale fissazione in via cautelare del numero dei consiglieri da eleggere in 70 comporti con certezza l’esclusione della necessità di ripetere le elezioni nell’ipotesi di reiezione del ricorso nel merito, in quanto il mero calcolo del numero dei seggi (con riduzione da 70 a 50) non garantirebbe il corretto esercizio del diritto di elettorato attivo e passivo”. Già fissata il 7 marzo prossimo l’udienza di merito.

Non si fa attendere il commento di Gianluigi Pellegrino, avvocato del Movimento Difesa del Cittadino che ha presentato diversi ricorsi per anticipare la data delle elezioni regionali. “Come Movimento Difesa del Cittadino siamo stati gli unici ad affiancare le amministrazioni nel resistere ai ricorsi che volevano si tornasse a votare con 70 consiglieri al posto di 50″. “Un esito – aggiunge Pellegrino – che in realtà era voluto da quasi tutti se non tutti i partiti che infatti hanno visto bene di non opporsi al ricorso. Un esito del resto cui stavano lavorando da tanto: dapprima omettendo di adeguare lo Statuto con la dovuta riduzione a 50 e poi concependo una legge nazionale sciatta e scritta con i piedi. Per fortuna un giudice saggio ha per il momento evitato il pasticcio. Speriamo – ha concluso l’avvocato – che dopo le elezioni si corra ai ripari con un immediato intervento normativo della Regione che adegui immediatamente statuto e legge regionale”.