Osservatorio: vacanze on the road all’estero? Ecco a cosa fare attenzione

Sono tanti gli italiani alle prese con gli ultimi preparativi, prima della tanto attesa partenza per le vacanze.  Ecco qui di seguito alcuni consigli utili per chi fosse in procinto di raggiungere in auto un Paese straniero. Tra limiti di velocità e norme in fatto di assicurazione rc auto, ci sono molti punti su cui è necessario esser preparati.

Cominciando proprio dall’assicurazione auto, abbiamo già visto come accertarsi che la propria polizza assicurativa sia valida anche all’estero: se in Europa è sufficiente la copertura stipulata in Italia, per i Paesi extra Ue bisogna essere muniti di Carta Verde, il certificato di assicurazione internazionale. La maggior parte delle compagnie assicurative fornisce la Carta verde gratuitamente, al momento della stipula della polizza auto. Nel caso in cui invece si viaggiasse in Paesi che non aderiscono alla convenzione Carta Verde è necessario informasi sulle modalità previste per assicurare la propria auto: in genere è possibile acquistare delle polizze temporanee di frontiera all’ingresso del paese.

Ma la polizza non è l’unico elemento da tenere in considerazione. Spostandoci sul campo patente, in Europa è valida quella italiana, mentre nei paesi extra Ue è necessario richiedere il Permesso internazionale di guida (Patente internazionale) alla motorizzazione. Resta poi di fondamentale importanza informarsi, prima della partenza, sulle regole di circolazione in vigore nei paesi di destinazione, che possono variare da uno Stato all’altro. Ad esempio in Europa è sempre più diffuso l’obbligo di avere a bordo una cassetta di pronto soccorso, anche per le auto straniere: tra i Paesi che lo prevedono ci sono Austria, Germania, Bosnia e Croazia. In Francia, dal primo luglio 2012, è obbligatoria su tutte le auto la presenza di un etilometro. In Romania e Bulgaria, invece, tutte le auto private devono avere a bordo un estintore.

Attenzione anche ai tanto temuti limiti di velocità: i controlli sono ovunque molto severi e in molti casi le sanzioni scattano già al superamento del limite di soli 2 o 3 km orari.

Infine, in tutta Europa i limiti del tasso alcolico sono piuttosto severi: il tasso massimo concesso, in media, non deve superare il 5 per mille, ma in alcuni Paesi le regole sono ancora più restrittive.  Polonia, Svezia e Norvegia impongono il 2 per mille; Russia e Serbia il 3 per mille; tolleranza zero in Repubblica Slovacca, Romania, Ucraina, Ungheria, Moldova, Croazia e Repubblica Ceca: in questi stati chi si mette al volante non deve aver bevuto nemmeno un bicchiere di vino.

 

La riproduzione di questo contenuto è autorizzata esclusivamente includendo il link di riferimento alla fonte Help Consumatori e il link al sito SuperMoney.eu

Print Friendly