Fisco, entrate in aumento. Merito dell’Imu

Nei primi sei mesi del 2012 le entrate tributarie erariali si sono attestate a 191.180 milioni di euro, mostrando una crescita del 4,3% (+7.963 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e recuperando 1,8 punti percentuali rispetto al mese di maggio. Lo comunica il dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. In particolare, alla variazione delle entrate che affluiscono al bilancio dello Stato, ha contribuito il gettito di spettanza erariale della prima rata di acconto dell’IMU (pari a 3.934 milioni di euro) che è risultato in linea con le previsioni.Le imposte dirette aumentano del 5,1% (+4.964 milioni di euro). Il gettito IRE evidenzia una lieve variazione negativa dello 0,5 % (-381 milioni di euro) mentre l’IRES registra una flessione dell’1,6% (-157 milioni di euro).

Tra le altre imposte dirette significativo risulta l’incremento dell’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (+1.545 milioni di euro, pari a +46,7%) influenzata da diversi fattori di carattere tecnico-normativo e in particolare dalle modifiche apportate al regime di tassazione delle rendite finanziarie.

Le imposte indirette fanno rilevare un incremento complessivo del 3,5% (+2.999 milioni di euro). In flessione il gettito IVA (-1,4% pari a -705 milioni di euro).

In aumento il gettito delle imposte sulle transazioni che nel complesso aumenta del 32,5%.

In crescita significativa l’imposta di bollo che registra un incremento del 136,3% (+2.066 milioni di euro) dovuto alle modifiche normative apportate con i provvedimenti della seconda metà del 2011 alle tariffe di bollo applicabili su conti correnti, strumenti di pagamento, titoli e prodotti finanziari, nonché all’anticipo del versamento dell’acconto sull’imposta di bollo.

In flessione il gettito dell’imposta di consumo sul gas metano (-27,4% pari a -686 milioni di euro) a causa del meccanismo di versamento dell’imposta e del calcolo del conguaglio sui consumi dell’anno precedente.

Tra le entrate relative ai giochi, che si riducono complessivamente del 5,7% (-404 milioni di euro), si evidenzia l’andamento positivo delle lotterie istantanee (+3,4% pari a +27 milioni di euro) e degli apparecchi e congegni di gioco (+1,8% pari a +36 milioni di euro) mentre risultano in calo le entrate relative ai proventi del lotto (-7,0% pari a -234 milioni di euro).

Positivo l’andamento degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo che hanno fatto registrare un incremento del 4,5% (+146 milioni di euro).

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