Green Hill, confermato il sequestro dei beagle

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I cani e i cuccioli di beagle di Green Hill rimangono sotto sequestro. Lo ha deciso la procura di Brescia che però ha stabilito il dissequestro dello stabilimento di Montichiari venuto tristemente alla ribalta perché allevava cani destinati alla vivisezione. Lav e Legambiente, le due Associazioni alle quali si deve il merito di aver sollevato l’attenzione sul caso – premiato con la decisione di affidare loro la custodia giudiziaria dei cani –  hanno esultato per la notizia e con esse tutta l’Italia civile e le persone che hanno concorso a questo grande risultato di unità di intenti.

C’è stata, infatti, una grandissima mobilitazione anche in occasione dell’avvio dell’affidamento dei cani (che con la decisione di oggi si trasformerà quasi certamente in un’adozione definitiva): in pochi giorni c’è stata una vera  e propria di gara di solidarietà con richieste di affido provenienti da tutta Italia per i 2400 cuccioli a disposizione.

Tra l’altro gli affidamenti sono ancora in corso. Proprio questa sera arriveranno a Roma altri beagle, cuccioli dagli otto mesi in su che dalla sede nazionale di Legambiente si avvieranno verso la libertà e l’affetto delle famiglie scelte per prendersene cura. L’azione di Legambiente a tutela dei diritti e delle tutele per questi cuccioli è sempre in cerca di sostenitori: per chi volesse aiutare Legambiente in questa battaglia di civiltà, contribuendo al mantenimento dei cuccioli, alle cure veterinarie, alle spese legali sostenute dall’associazione può fare un versamento alla Banca Popolare Etica, IBAN IT79 P050 1803 2000 0000 0511 440, Intestato a Legambiente Onlus, causale “SOS Green Hill”.