Passeggeri bloccati a Kos, Confconsumatori fa il punto sui diritti

La scorsa settimana un volo Ryanair diretto a Bari è stato cancellato lasciando a terra, per ben 12 ore, i passeggeri tra cui molti bambini. I passeggeri hanno lamentato nessun tipo di assistenza da parte della compagnia tanto che già all’indomani dell’accaduto, il Codacons aveva annunciato l’avvio di una class action. Cosa avrebbe dovuto fare Ryanair? Confconsumatori sintetizza così le tutele che avrebbe dovuto disporre in favore dei passeggeri:- pasti e le bevande in relazione alla durata dell’attesa;

- un’adeguata sistemazione in albergo, dal momento che il volo è ripartito solo nella giornata odierna;

- la possibilità di effettuare chiamate telefoniche e/o messaggi via fax, telex, email

Dal momento che nessuna di queste garanzie è stata adottata, Confconsumatori invita i passeggeri a rivolgersi a Ryanair per ottenrre giusto ristoro tenendo presente che dato il protrarsi del ritardo, ogni passeggero avrà diritto ad ottenere dalla sopraccitata compagnia aerea una compensazione pecuniaria di € 250,00, mentre, i passeggeri che abbiano eventualmente rinunciato ad imbarcarsi, avranno diritto ad ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per il viaggio non effettuato.

Oltre a quanto sopra, ogni passeggero che, a causa del sopra richiamato ritardo, abbia subito dei danni diretti, cioè che siano prevedibili quali effetti normali dell’inadempimento della compagnia aerea, potrà chiedere a quest’ultima anche  un risarcimento fino ad un massimo di circa 4.800 €.

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