Roma, si ferma metro B1: Cittadinanzattiva chiede dimissione dei responsabili

Questa mattina la metro B1, inaugurata meno di 1 mese fa e da allora al centro delle critiche, ha subito una nuova interruzione, a  causa della mancanza di un addetto allo scambio, con la conseguenza che i passeggeri sono stati costretti  a raggiungere le proprie mete attraverso gli autobus sostitutivi messi a disposizione di Atac. “Siamo scandalizzati ma soprattutto molto preoccupati per tutto quello che succede sulla metro B1 anche dal punto di vista della sicurezza”, commenta Roberto Crea, segretario regionale di Cittadinanzattiva, che invita i responsabili, tecnici e politici, a dimettersi.“Ci domandiamo, continua Crea, come sia possibile che un’azienda come l’ATAC, con migliaia di dipendenti non sia in grado di prevenire episodi di questo tipo come l’assenza dell’addetto allo scambio”. “La motivazione addotta “assenza improvvisa di un lavoratore” suona molto più come un’aggravante piuttosto che come una giustificazione. Il diritto dei cittadini alla mobilità attraverso il servizio pubblico deve essere garantito e non è accettabile che la linea B1 fin da prima della sua inaugurazione abbia mostrato problemi. In modo sconcertante, nel frattempo, le linee di autobus di superficie sono state ridotte in modo drammatico al di là di quanto si sarebbe dovuto fare per la disponibilità del nuovo tratto di metro.”

Cittadinanzattiva si dice preoccupata anche “dal punto di vista della sicurezza siamo molto preoccupati e vigileremo con attenzione e monitoreremo tutte le situazioni legate a ciò all’interno delle stazioni del nuovo percorso”.

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