KETs, tecnologie abilitanti al centro della crescita europea

Forse non tutti sanno che alla base dei prodotti elettronici più innovativi, come gli smartphone e le auto elettriche, ci sono le Tecnologie chiave abilitanti (KETs). Si tratta di micro e nanoelettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione; secondo recenti stime il mercato mondiale delle KETs è destinato a passare dall’attuale valore di 646 miliardi di euro ad oltre 1000 miliardi entro il 2015, con un incremento di oltre il 54%, pari all’8% del Pil UE. Per questo la Commissione Europea ha lanciato, oggi, una nuova strategia europea per la loro diffusione e il loro sviluppo, stimolando la produzione industriale delle KETs, con maggiore ricerca applicata più vicina alla domanda e ai mercati.

L’Europa è leader nella ricerca e nello sviluppo per le KETs, con una quota mondiale di domande di brevetto superiore al 30%. Ma questo dominio non si traduce nella produzione dei beni e dei servizi necessari per stimolare la crescita e l’occupazione. “Le KETs sono il cuore e il cervello della nuova innovazione industriale ed hanno un potenziale, inespresso, per creare nuova occupazione qualificata in Europa – ha detto il Vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa di presentazione – L’Europa necessita di sviluppare l’applicazione su scala industriale delle KETs. Queste tecnologie popolano già il futuro economico e tecnologico dell’Unione. Investire maggiormente nelle KETs significa contribuire, in maniera concreta, alla crescita e alla creazione di posti di lavoro, mantenendo e rafforzando la leadership tecnologica europea”.

Le KETs forniscono la base tecnologica per tutta una serie di applicazioni produttive, come quelle necessarie per sviluppare tecnologie a basse emissioni di carbonio, migliorare l’efficienza energetica e delle risorse e sviluppare nuovi medicinali per far fronte all’invecchiamento della popolazione. Il mercato interno offre un contesto propizio per le KET, con oltre mezzo miliardo di cittadini.

La strategia a lungo termine proposta dalla Commissione prevede:

  • un approccio integrato per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione nel settore delle KET che copra l’intera catena del valore, per trasformare la ricerca in prodotti per il mercato e crescita economica;
  • un approccio strategico per le KET nel finanziamento regionale dell’innovazione allo scopo di modernizzare la base industriale nelle regioni europee;
  • la garanzia dell’accesso ai finanziamenti per i progetti sulle KET mediante la Banca europea per gli investimenti;
  • la valorizzazione delle politiche per le KET a tutti i livelli assicurando il coordinamento delle attività europee e nazionali per realizzare sinergie e complementarità tra tali attività e utilizzare al meglio le risorse pubbliche;
  • la garanzia della parità di condizioni in un mercato concorrenziale a livello mondiale mobilitando gli strumenti commerciali esistenti per garantire una concorrenza equa e condizioni di eguaglianza sul piano internazionale.

 

Print Friendly