Anziani, MDC-Adiconsum: poche risorse per molte spese

Il 20% degli anziani ha fatto ricorso recentemente al credito legale anche se, nei fatti, in pochi conoscono il significato di credito al consumo oppure la differenza che passa tra indebitamento e sovraindebitamento. E’ quanto emerge dalla ricerca presentata questa mattina da Movimento Difesa del Cittadino e Adiconsum realizzata nell’ambito di  “Linea Terza età – insieme contro la povertà”. Il progetto è nato con l’obiettivo di promuovere tra gli anziani l’uso consapevole del denaro, con particolare riferimento al credito al consumo, favorendo così l’inclusione sociale di una fascia di popolazione altrimenti in condizione di marginalità e disagio. La ricerca, realizzata attraverso la somministrazione di un questionario a un campione di popolazione anziana residente in  Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Calabria, ha fotografato la loro condizione nonché le conoscenze in materia. 

“Questo progetto – dichiara Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – assume una certa importanza in un momento di difficoltà del nostro Paese e i nostri sportelli di assistenza, collocati presso le varie sedi territoriali, hanno evidenziato proprio questa situazione di disagio. Riteniamo che le Associazioni dei consumatori debbano farsi carico anche di questo ed essere coinvolte in progetti come “Linea Terza Età” rappresenta una cosa importante anche per noi”.

“Il periodo di recessione che stiamo attraversando – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum, in una nota stampa – colpisce soprattutto le fasce più deboli del paese, ed in particolare, i pensionati con redditi che vanno da 500 euro a 1.000 euro. Il progetto, che si è sviluppato anche con le nostri sedi locali, vuole dare un aiuto concreto a queste fasce di consumatori che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese”.

Ritornando alla ricerca, se il 43,80% del campione ha dichiarato di avere sufficienti risorse sia per le spese ordinarie che per quelle straordinarie, per il 36,80% le risorse a disposizione del bilancio familiare sono insufficienti a coprire le spese straordinarie (spese mediche, conguagli condominiali o delle utenze, ecc.). Il 19,40%, invece, considera le risorse  insufficienti al sostentamento.
 
Poco meno della metà del campione, il 45,35%,  integra il proprio bilancio familiare con i propri risparmi o ricorrendo al credito al consumo: tra questi, il 74,36% dichiara di aver utilizzato i risparmi accumulati in passato, mentre il restante 25,64% è dovuto ricorrere a prestiti. Ad aver fatto ricorso al credito legale recentemente è stato il 20% del campione: si tratta di un prestito che supera raramente i 10 mila euro.
 
Passando alle domande inerenti la conoscenza del fenomeno ‘povertà’ e le sue conseguenze, soltanto il 53,91% conosce la differenza tra indebitamento e sovra indebitamento. Uno sguardo alla fascia d’età è d’obbligo: tra i 41 e i 50 anni la percentuale è piena (100%); tra gli 81 e i 90 anni, la consoce solo il 14,29%. Male con il credito al consumo: soltanto il 37,80% degli intervistati dichiara di sapere cosa sia il credito al consumo e di conoscere i vari tipi di prodotti finanziari. Gli anziani si rivelano anche poco attenti nella lettura delle clausole contrattuali: lo fa sono il 57,31% del campione. Infine, il 31,47% dichiara che gli è capitato di ricevere informazioni o consigli fuorvianti da parte di un agente o di un mediatore finanziario allo scopo di essere indotti a firmare un contratto

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