Equitalia: sportello di ascolto nelle città, task force con Consulenti del lavoro

Partito in via sperimentale lo scorso 5 aprile, entro l’estate lo sportello d’ascolto di Equitalia arriverà in cento città per offrire assistenza e “dialogare” con i contribuenti. Parte anche una task force con i Consulenti del lavoro per assistere cittadini e imprese nei casi critici, come quelli in cui le imprese dichiarano di ricevere cartelle per tributi già pagati o oggetto di sentenza favorevole a seguito di un contenzioso. A oggi, informa la società di riscossione dei tributi, sono più di duemila i cittadini che hanno trovato una soluzione ai propri problemi rivolgendosi allo sportello d’ascolto.

“Nella maggior parte dei casi – afferma Equitalia –  è stata fornita assistenza per risolvere situazioni di particolare complessità dovute a difficoltà economiche o personali del contribuente e per aiutare le persone, soprattutto gli anziani, a leggere e capire la documentazione”.

“Con lo sportello dedicato Equitalia ha voluto enfatizzare la propensione al dialogo con i contribuenti da sempre presente anche agli sportelli tradizionali -  commenta il vice direttore generale di Equitalia, Renato Vicario – Ogni giorno sentiamo storie di cittadini in difficoltà per colpa della crisi: diciamo a tutti di venire a parlare con noi, perché il nostro obiettivo è trovare insieme a loro, sempre nei limiti di quanto previsto dalla normativa, la migliore soluzione anche ai problemi che possono sembrare insormontabili”.

Lo sportello d’ascolto arriverà dunque entro l’estate in tutti i capoluoghi di provincia, esclusa la Sicilia. Il 28 maggio saranno inaugurate nuove postazioni negli sportelli di Equitalia a Modena, Parma, Ancona, Teramo, Cagliari, Sassari, Lucca, Pisa e Perugia; qualche giorno più tardi, il 31 maggio, toccherà alle città del Nord Italia: Udine, Genova, La Spezia, Imperia, Savona, Varese, Trento, Bolzano, Venezia Mestre, Padova. Entro l’estate lo sportello dedicato sarà attivo anche in tutte le restanti province italiane.

Nello stesso tempo, partirà anche una task force con i Consulenti del lavoro per assistere i contribuenti, cittadini e imprese. Durante un incontro fra i vertici di Equitalia e il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, si è raggiunto un accordo che porterà a una “task force congiunta che avrà il compito di analizzare le situazioni critiche segnalate dagli iscritti agli Ordini provinciali dei Consulenti del Lavoro, come ad esempio i casi in cui le imprese dichiarano di ricevere cartelle per tributi già pagati o oggetto di sentenza favorevole a seguito di un contenzioso”, spiega ancora Equitalia.

I Consulenti del lavoro ritengono utili i provvedimenti in materia di rateizzazione dei pagamenti, ma hanno evidenziato le criticità legate agli aspetti operativi e di metodo contestati dagli iscritti, nonché la necessità di evitare conflitti legati a interpretazioni operative erronee. Equitalia, dal canto suo, afferma come “all’origine delle cartelle ci sia sempre una richiesta da parte degli enti creditori e che eventuali errori contenuti negli importi richiesti sono attribuibili a un difetto di comunicazione da parte degli enti stessi. Per far fronte a questa situazione, Equitalia – spiega la società – ha varato due anni fa una direttiva interna per permettere ai cittadini di chiedere la sospensione della riscossione delle cartelle errate presentando una semplice autodichiarazione insieme alla documentazione di supporto, come ad esempio la ricevuta di un pagamento già effettuato o la sentenza favorevole del giudice”. Attraverso la collaborazione avviata, conclude, “i Consulenti del lavoro potranno assistere meglio i propri iscritti nello svolgimento di queste pratiche e nel contempo Equitalia si é impegnata a sollecitare le sedi territoriali alla diffusione e all’applicazione di questi strumenti”.

Ampliare la task force e ascoltare le associazioni dei consumatori: questa la reazione di alcune associazioni di fronte al lancio della task force.

“Sulla scia dell’accordo tra Equitalia e i Consulenti del Lavoro – commenta il segretario nazionale del Codici Ivano Giacomelli – l’associazione Codici rilancia la stessa proposta all’Agenzia di riscossione crediti. Codici e Equitalia potrebbero analizzare insieme le criticità denunciate dagli associati nelle varie sedi territoriali dell’associazione. L’ipotesi è quella di una sorta di contradditorio tra l’associazione Codici e Equitalia al fine di offrire assistenza ai cittadini”.

Per il Codacons l’iniziativa “per quanto positiva, non è sufficiente”, perché deve investire più soggetti e impegnarsi anche a rivedere le regole. “Occorre inserire nella task force anche i ministeri e le commissioni parlamentari competenti, oltre alle associazioni di consumatori”, afferma il Codacons, che chiede di “essere convocato da questa task force, per poter evidenziare almeno le maggiorazioni illegali per le cartelle relative alle violazioni al Codice della strada comminate dai Comuni”.

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