Forum PA 2012, il 30 giugno entra in vigore il SISTRI: nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti

Il 30 giugno 2012 entrerà in vigore il SISTRI, sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ideato dal Ministero dell’Ambiente, progettato e sviluppato da Selex Service Management. Si tratta di un sistema innovativo che consente di monitorare l’intera filiera dei rifiuti pericolosi, a livello nazionale, e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. 

Gli obiettivi di questo sistema sono: ridurre i costi e gli adempimenti amministrativi sostenuti dalle imprese e combattere il traffico illecito e lo smaltimento illegale dei rifiuti. Il SISTRI è stato presentato al Forum PA, che ha preso il via oggi 16 maggio presso la Fiera di Roma.

E’ un esempio di come la Pubblica Amministrazione può diventare completamente digitale: si passa da un sistema cartaceo che prevedeva 3 documenti (formulario di identificazione dei rifiuti, registro di carico e scarico, modello unico di dichiarazione ambientale) ad un sistema completamente digitale in grado di gestire in tempo reale l’intero processo di tracciabilità dei rifiuti. Questo comporterà risparmi in termini di risorse, di tempo e di efficienza. L’attuale sistema cartaceo, infatti, costa alle aziende circa 800 milioni all’anno, e rende complessa e tardiva ogni verifica. Il SISTRI dovrebbe portare ad una riduzione almeno del 70% di questa spesa.

Agli utenti viene consegnato un dispositivo elettronico USB per accedere su richiesta al sistema, trasmettere dai, firmare elettronicamente le informazioni fornite e memorizzarle sul dispositivo stesso: ogni cittadino, così, avrà tutte le informazioni a disposizione. Viene consegnata anche una black box da installare su ciascun veicolo che trasporta rifiuti per monitorare il percorso del carico dal produttore agli impianti di smaltimento. Negli impianti di discarica e negli inceneritori, inoltre, verranno fissati apparecchi di videosorveglianza che controlleranno l’ingresso e l’uscita degli automezzi.

L’efficacia del sistema è stata testata anche da Legambiente e da un’Università di Roma: si avvale di avanzate tecnologie informatiche e di telecomunicazione ed è conforme ai più alti standard di sicurezza ed affidabilità. Una volta a regime, si verrà a creare un sistema-rete che consentirà di conoscere il completo ciclo di vita dei rifiuti; sarà così più difficile compiere illeciti o truffe, a tutto vantaggio di quegli imprenditori onesti che oggi soffrono la concorrenza sleale dei disonesti.

Anche perché un sistema di tracciabilità trasparente dei rifiuti è alla base delle Smart Cities su cui si sta incentrando l’intero Forum PA. Certo bisognerà vedere come questa innovazione viene accolta e, soprattutto, messa in pratica.

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