Olio, al Vinitaly il decalogo “SenzaImbrolio” dei Nac e Unaprol

Non solo vino al Vinitaly. In occasione della manifestazione veronese, è stato inaugurato il Salone Internazionale dell’Olio extravergine d’oliva, “SOL”, con la presentazione del documento SenzaImbrolio”: decalogo  per l’acquisto del buon extra vergine di qualità a cura dei NAC, Nuclei Antifrodi Carabinieri. L’iniziativa si inserisce nel quadro nel quadro delle iniziative di collaborazione nella lotta alle frodi alimentari avviate da Unaprol- Consorzio Olivicolo Italiano con i NAC.

Dieci consigli per una spesa consapevole: dall’attenta lettura delle etichette alla valutazione delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell’olio.
In particolare, l’etichetta è considerato uno strumento di verifica importantissimo della qualità dell’olio extra vergine d’oliva. Ma quali, tra le informazioni presenti in essa, sono le
più importanti per il cittadino? Lo abbiamo chiesto al Comandante del Nucleo Antifrodi Carabinieri di Parma, Capitano Marco Uguzzoni: “L’olio, in particolare l’extra vergine, vanta una delle etichette più complete. I parametri qualitativi sono fondamentali e la loro importanza varia a seconda delle necessità e delle esigenze dei consumatore. In secondo luogo, invito a controllare i parametri relativi all’origine del prodotto, obbligatoria in etichetta.

Il prezzo può essere un parametro di qualità dell’olio?

“Difficile da stabilire. Sul mercato ci sono prodotti con diverse cifre per cittadini con diverse possibilità economiche . Per potersi orientare tra le molte offerte di acquisto, i consumatori devono essere sempre più consapevoli e attenti. Fondamentale è informarsi sulle credenziali di un prodotto e una marca. Oggi si possono ottenere informazioni sulla  genuinità e bontà e su una serie di aspetti che contraddistingono un determinato prodotto. Non dobbiamo dimenticare che il consumatore può decidere se acquistare un prodotto o meno e cosa acquistare in base a una serie di informazioni che deve conoscere”.

Il ruolo del consumatore è importante ma non garantisce al 100% l’esito salubre e di qualità dei propri acquisti alimentari. Ogni giorno gli istituti preposti al controllo passano al setaccio tutti gli operatori lungo la filiera agroalimentare. Nel settore oleario sono previste “Vere e proprie campagne di verifica a 360 gradi con particolare riguardo al prodotto che proviene da paesi esteri, comunitari ed extracomunitari – ha spiegato il Capitano Uguzzoni –  Ad esempio in sede del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali è
attivo un tavolo tecnico che analizza questo settore e con una mirata analisi di rischio dispone delle verifiche a campione su tutto il territorio nazionale
.
Si tratta di controlli realizzati da personale specializzato dai vari organismi di controllo, tra cui anche i Nac. Nel verificare le produzioni, esportazioni e importazioni olearie vengono effettuati controlli sulla documentazione cartacea fino alle analisi con campionamenti di prodotto. Proprio in questo ultimo contesto si inserisce la nuova norma (Regolamento Ue 61/2011) che consente di verificare il valore degli alchil esteri, indice per valutare la qualità dell’olio ed eventuali processi di “deodorazione” sul prodotto”.

Proprio nei giorni scorsi sono state avanzate proposte riguardo una diminuzione del valore soglia degli alchil esteri. Il riferimento è alla risoluzione presentata al Senato nei giorni scorsi dalla senatrice Colomba Mongiello che chiede un impegno da parte del Governo affinchè si ottengano limiti più bassi per gli alchil esteri presenti negli oli extra
vergine. Un valore più basso quantificato anche da una vera e propria proposta di legge a firma Coldiretti, Unaprol e Symbola: a 30 mg per chilo contro i 75 mg per chilo previsti dall’attuale Regolamento europeo (61/2011).

“Questo parametro – ha precisato il Capitano dei Nac – è stato stabilito in sede internazionale, nell’ambito del Coi, d’intesa con tutte la parti coinvolte.
Recentemente molte associazioni di categoria hanno proposto un indice soglia a livelli  inferiori, almeno per le produzioni nazionali. Non è obbligatorio indicarlo in etichetta, ma un produttore che voglia vantare l’alta qualità del proprio olio può inserire queste informazioni sulla confezione”.

Il decalogo “Senzaimbrolio” non solo offre al cittadino importanti consigli per un acquisto consapevole dell’olio extra vergine di oliva, ma invita il consumatore a una azione collaborativa
proprio con gli organismi preposti ai controlli lungo la filiera agroalimentare. I NAC ricordano ai consumatori che possono inoltrare richieste di informazioni o segnalazioni di sospetta irregolarità alla casella di posta elettronica ccpacdo@carabinieri.it , oppure contattare il numero verde 800 020320. Per informazioni generali i consumatori possono consultare il sito istituzionale del Reparto sul link http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/consigli/tematici/. Per i casi più gravi e urgenti il cittadino può sempre rivolgersi ad una delle oltre 4600 Stazioni Carabinieri diffuse su tutto il territorio nazionale.

Scarica il Decalogo SenzaImbrolio

A cura di Silvia Biasotto

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