Telefonia mobile: l'Antitrust bracca cinque aziende

La Commissione Europea si sta muovendo per capire la natura degli incontri, datati 2010, avvenuti tra i principali gruppi telefonici del continente. L’Antitrust di Bruxelles non si è ancora mobilitato e il procedimento non ha ancora assunto una natura formale.

Sono cinque le “Big” della telefonia mobile e fissa che sono sospettate, come riferisce lastampa.it, di essersi accordate sugli standard dei servizi nelle comunicazioni con cellulari: dai sistemi operativi ai pagamenti fino alla pubblicità via smartphone e tablet.

Nel 2011 Bruxelles aveva richiesto formalmente informazioni sulle modalità e le finalità degli incontri alle aziende in questione: Telecom Italia, Vodafone Uk, France Telecom, Deutsche Telekom, e Telefonica (Spagna). Quello che l’Antitrust europeo ha l’intenzione di chiarire è se tali tavole rotonde fra gli operatori abbiano danneggiato il principio di concorrenza, escludendo dal sistema le aziende minori o che non sono state, comunque, prese in considerazione. Fare trasparenza è, quindi, l’obiettivo principale del commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, Joaquin Almunia, che ha chiesto spiegazioni anche alla Gsma, l’associazione che riunisce gli operatori di telecomunicazioni.

Per quanto riguarda l’azienda italiana Telecom Italia, il presidente esecutivo Franco Bernabè, che è anche presidente della Gsma, ha dichiarato: ” quello che è è avvenuto all’interno del gruppo degli operatori di telecomunicazioni europei è sempre stato improntato ai criteri della cooperazione orizzontale con la massima trasparenza nei confronti delle autorità europee, che sono state informate puntualmente di tutte le attività”.

Infine, Bernabè ha sottolineato come in un mercato delle telecomunicazioni competitivo e che soffre la presenza di colossi come Google (che ha messo a punto il tablet Nexus) e Apple, siano necessarie iniziative e incontri tra le “big” per permettere anche all’Europa di competere sui mercati internazionali.

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