L’Antitrust apre un’istruttoria nei confronti di Poste Italiane per possibile abuso di posizione dominante nel settore dei servizi postali liberalizzati. L’Autorità dovrà verificare se Poste abbia applicato ai clienti un prezzo finale privo dell’Iva anche nei casi di fornitura di servizi postali frutto di negoziazioni individuali, proponendo così offerte economicamente non replicabili da parte dei concorrenti.
Se così fosse l’azienda avrebbe violato l’art. 102 del Trattato Europeo e alcune linee interpretative fornite dalla Corte di Giustizia nella sentenza del 23 aprile 2009 secondo cui i servizi negoziati individualmente dovrebbero ritenersi esclusi dall’esenzione Iva.
Poste sarebbe in condizione, non per ragioni di efficienza economica ma per il favorevole trattamento fiscale, di formulare offerte che potrebbero non essere replicabili, perché sarebbero inferioro almeno del 20% rispetto a quelle formulabili dai concorrenti, che si troverebbero così ostacolati nell’acquisire domanda nei settori liberalizzati non riservati (la posta massiva, la posta prioritaria, nazionale e internazionale, le raccomandate, la posta assicurata, le stampa, i pacchi). L’istruttoria dovrà chiudersi entro il 4 febbraio 2013.




