Assicurazione auto: ecco su cosa dovrà decidere il Parlamento


Il giorno dell’approdo del Decreto liberalizzazioni nell’Aula di Palazzo Madama si avvicina e i nodi da risolvere sono ancora molti. Si è lavorato anche nel week end su tutti i fronti: farmacie, professionisti, taxi, Ici, separazione Eni-Snam e assicurazione auto sono tra i temi più discussi. In commissione Industria del Senato in questi giorni sta avvenendo una vera e propria battaglia a colpi di emendamenti, analizzati uno per uno dalla commissione. Tra mercoledì e venerdì dovrebbe essere l’Aula a decidere. Filippo Bubbico (Pd) uno dei relatori degli emedamenti, a Sky Tg24, ha voluto precisare: “Quali che siamo le decisioni del governo, mi pare che non si possa prescindere da un dato e cioè che l’esecutivo intende rispettare la volontà del parlamento e ha apprezzato il lavoro svolto dalla commissione”.

In base ai provvedimenti approvati in questi giorni in materia di assicurazione auto, gli argomenti principali su cui il Parlamento si troverà a decidere sono: la questione dell’abolizione delle microlesioni; i possibili sconti per chi installa la scatola nera in auto; l’applicazione di una tariffa unica per gli automobilisti virtuosi; la possibilità di istituire il pluri-mandato obbligatorio. Gli emendamenti su questi argomenti, infatti, sono stati approvati nei giorni scorsi.

Per quanto riguarda il rimborso delle microlesioni sembra che le compagnie assicurative l’abbiano vinta: a quanto pare, in caso di lievi danni, il rimborso scatterà solo dopo gli esami clinici e strumentali. L’idea della scatola nera piace a tutti, ma non si sono ancora stabiliti gli sconti che saranno applicati agli automobilisti che accetteranno di installarne una a bordo. La proposta della tariffa unica uguale per gli automobilisti virtuosi del Nord e del Sud dovrebbe portare a superare il fenomeno della discriminazione. Infine, l’obbligo del pluri-mandato per gli agenti dovrebbe garantire maggiore concorrenza e trasparenza. Per quanto riguarda la norma sul risarcimento, sembra invece che non passerà l’articolo che prevedeva la riduzione del 30% sui risarcimenti “equivalenti” (quando si decide di far riparare l’auto da carrozzieri indipendenti) rispetto a quelli in forma specifica (la riparazione diretta del veicolo da parte delle compagnie assicurative presso le proprie officine convenzionate). In questo modo la commissione  ha ascoltato le richieste delle associazioni dei carrozzieri indipendenti che sarebbero stati svantaggiati dai provvedimenti.

Nell’attesa di vedere cosa dirà il Parlamento e di sapere cosa accadrà in sede di conversione dei legge, gli automobilisti si augurano che questi provvedimenti, se approvati definitivamente, possano realmente abbassare il prezzo dell’assicurazione auto. La lotta contro le frodi garantita dalla scatola nera e dall’abolizione del risarcimento per microlesioni, unita a una maggiore concorrenza sul mercato, dovrebbero portare a una diminuzione dei premi di assicurazione auto di cui potrà beneficiare tutta la collettività.

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