Gas: calano i consumi. Clima, crisi e rinnovabili le cause


Gli italiani nel corso del 2011 hanno consumato meno gas. A dirlo è stato il ministero dello Sviluppo secondo i cui dati, i consumi di gas naturale nel 2011 hanno raggiunto i 77.831 milioni di metri cubi, registrando un calo del 6,3% rispetto all’anno precedente, in cui il consumo lordo di gas era arrivato a toccare i 83.097 milioni di metri cubi.

La contrazione dei consumi di gas avvenuta nei 12 mesi dell’anno scorso mostra un cambio di tendenza rispetto a quanto avvenuto nel 2010. In quell’anno, infatti, si era avuta una situazione opposta, con un aumento dell’utilizzo del gas del 6%. Nel 2011 i consumi sono quindi tornati a calare, come era successo già nel 2009 quando la domanda nazionale di gas aveva visto un crollo dell’8% a causa della crisi economica.

I motivi del calo dei consumi appaiono legati a diversi fattori: il primo è sicuramente connesso al clima più mite che si è avuto nel corso dell’anno. Le temperature a livello globale, secondo i dati della National oceanic and atmospheric administration, hanno superato di circa mezzo grado centigrado quelle medie del XX secolo e gli effetti si sono avvertiti anche nel nostro Paese. Il clima più mite ha infatti portato a un calo della domanda annua di gas per usi civili dell’8%, segno evidente di una tendenza alla diminuzione dei consumi degli utenti legati a gas e riscaldamento. Le cause di questo calo non sembrano però essere legate solo a fattori climatici, ma anche agli effetti della crisi, che ha sensibilizzato i cittadini verso una politica dei risparmio energetico e verso all’aumento degli interventi di efficienza energetica degli appartamenti.

A dimostrazione di questo fatto, c’è anche la diminuzione dei consumi legati alle centrali elettriche che hanno utilizzato il 7,2% di gas in meno rispetto al 2010. Da una parte la crisi e dall’altra la crescita della produzione di energia pulita hanno contribuito a questo calo. Secondo i dati Kyoto Club, l’energia da fonti rinnovabili nel 2011 sarebbe aumentata del 5%, mentre il secondo il Gestore dei servizi energetici, nel 2010 (ultimi dati disponibili) le rinnovabili coprivano già il 22,8% della richiesta elettrica nazionale. Si tratta di dati importanti, che mettono in evidenza come l’attenzione ai consumi sia non solo un fenomeno di passaggio, ma un’abitudine che si sta sempre più consolidando tra gli italiani. A confermarli c’è anche il fatto che anche nel mese di gennaio 2012, secondo Anigas (Associazione nazionale industriali gas), il consumo complessivo di gas è stato di 10.143 milioni di metri cubi, pari al 4,1% in meno rispetto allo stesso mese del 2011. Questo, nonostante le temperature siano state in linea con quelle medie degli scorsi anni; segno che la crisi sta effettivamente cambiando, anche positivamente, il rapporto degli italiani con l’energia, potandoli a stare più attenti a una maggiore efficienza e a una riduzione degli sprechi.

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