15:02 14 GEN 2012
(AGI) – Porto Santo Stefano, 14 gen. – Infuria la polemica
intorno ai soccorsi per salvare le oltre quattromila persone a
bordo della Costa Concordia. Intanto e’ mistero sulle cause
della sciagura. “Non ci sono rotte di navigazione definite su
quel tratto di mare” spiega all’Agi il portavoce della
capitaneria di porto, capitano di corvetta, Emilio del Santos.
LA TRAGEDIA: TRE MORTI, 70 MANCANO ALL’APPELLO
“L’ipotesi piu’ probabile – aggiunge – e’ che si possa
essere trattato di un problema tecnico che ha portato
all’incagliamento. Ma per tutto questo attendiamo le
registrazioni della nave”.
Molti testimoni raccontano del panico a bordo e lamentano
l’impreparazione dell’equipaggio. “Mi hanno strappato dalle
mani il giubbotto di salvataggio, ho spaccato un vetro e sono
riuscita a prenderne uno per bambini, mi spingevano, sono
caduta 2, 3 volte per terra, ho visto la morte” dice Antonietta
Simboli, “la gente e’ impazzita, i bambini venivano tenuti in
alto dai genitori per paura di essere schiacciati dalla folla,
tutti si prendevano a spintoni per tentare di salire per primi
sulla scialuppa mentre il personale gridava che dovevano salire
a bordo prima le donne e i bambini”, racconta la donna.
I PASSEGGERI ACCUSANO, “EQUIPAGGIO IMPREPARATO”
Una
ragazza di Latina ha spiegato che al momento dell’impatto
moltissime persone erano al ristorante. “Il comandante non ha
mai comunicato con i passeggeri, ho visto molte persone che si
sono tuffate in mare per raggiungere la costa a nuoto”. “Le
scialuppe di salvataggio – ha raccontato la ragazza, Lucrezia -
erano sovraccariche, sulla mia c’erano piu’ di 130 persone e in
alcuni casi non e’ stato possibile dare la precedenza ai
bambini perche’ la gente provava in tutti i modi a salire”. La
ragazza ha voluto ringraziare la popolazione dell’isola del
Giglio che nella notte si e’ precipitata al porticciolo con
coperte e viveri e ha soccorso i passeggeri.




