02.12.2011
Pubblichiamo qui di seguito la lettera del Presidente FIMP a seguito del comunicato di MDC del 15 novembre 2011.
Roma, 22 Novembre 2011
Oggetto: Comunicato sui cibi per l’infanzia e quelli per adulti promossi come baby food.
Carissimi,
in questi giorni circolano notizie ed informative da parte di Associazioni di Consumatori relativamente alla locandina ad opera della Scuola di Nutrizione FIMP e che pone in evidenza la distinzione tra i cibi per l’infanzia (per bambini 0-3) e quelli per adulti promossi come baby food.
Allo scopo riteniamo doveroso precisare i seguenti dati e le relative fonti:
1. Se l’obiettivo (reg CE 1881/2006) è la tutela del bambino dal rischio di pesticidi (cioè lo zero analitico dei prodotti per l’infanzia), il 50% dei campioni del commercio contiene pesticidi. Quest’anno i campioni con residui (Pesticidi nel piatto 2011) sono saliti al 57%. Anche per i cereali (dati del ministero salute 2009) il 34,6% del grano duro e il 33,3 del grano tenero contengono pesticidi. Gli stessi dati sono riportati nel libretto della scuola avallato dal Ministero della Salute.
2. I messaggi della Scuola di Nutrizione, modulo sicurezza, hanno l’obiettivo di informare i pediatri su un argomento scomodo e di per sé ansiogeno ma vengono date le soluzioni al problema partendo dalla direttiva CE, passando per il biologico e l’alimento convenzionale. I dati riportati sono dati ufficiali. Se si vogliono evitare i pesticidi nel piatto del bambino è inevitabile il ricorso ai prodotti per l’infanzia, rispetto agli alimenti convenzionali. I prodotti biologici si collocano nel mezzo perché la legge non tutela il prodotto finito sull’assenza di pesticidi, inoltre seguono le direttive dell’adulto per micotossine e nitrati. l pediatra deve conoscere il problema (ma lo deve conoscere!) e poi fare le sue scelte liberamente valutando l’aspetto tossicologico, l’aspetto nutrizionale e se vuole del gusto.
Vi informo, infine, che la FIMP ha avviato nelle sedi preposte un’azione per la tutela della salute dell’infanzia e degli interessi della Federazione e dell’operato della Scuola di Nutrizione.
Fonte: http://www.mdc.it/it/alimentazione/etichettatura/alimentazione_infantile_fimp_cs_mdc.html




