25.07.2011 

Si è conclusa con successo l’iniziativa “Infopoint Regione Campania”, il circuito di sportelli sul territorio regionale con l’obiettivo di assicurare l’assistenza di “primo livello” all’utenza, di indirizzarla e assisterla nei principali settori del consumo.

Eugenio Diffidenti, presidente del Movimento Difesa del Cittadino Campania, tra le Associazioni dei consumatori regionali che hanno lavorato dal 2010 a questo progetto (intervento n. 3 del programma generale della Regione Campania finanziato dal MISE ai sensi del D.M. 17/11/2008) ha tracciato il bilancio conclusivo dell’iniziativa: “L’attività svolta dagli Sportelli MDC, coordinati con quelli delle altre associazioni facenti parte dell’ATS Regionale dei Consumatori Utenti Campana nell’ambito del progetto, ha evidenziato molteplici criticità tra cui primeggiano quelle riferite alle relazioni con gli erogatori dei servizi a rete (telefonia, gas, elettricità), quelle attinenti ai rapporti di credito al consumo e quelle afferenti all’azione svolta dai concessionari del servizio di riscossione tributi”.

In particolare, gli sportelli hanno operato negli ambiti di maggiore sensibilità nei rapporti del cittadino sia con i rivenditori e distributori di beni e servizi privati, sia con la Pubblica Amministrazione: il 15% delle segnalazioni ha riguardato i servizi sanitari e la riscossione dei tributi.

“Per quanto riguarda l’azione dei concessionari del servizio riscossione tributi, – spiega Diffidenti – appare urgente una riforma complessiva del sistema che tenda a rivedere il sistema sanzionatorio e a limitare la possibilità indefinita di profitti del concessionario con un sistema semplice di tariffazione del servizio omnicomprensivo a scaglioni sull’importo capitale non aumentabile in maniera indefinita”.

Le problematiche maggiormente affrontate hanno riguardato i rapporti dell’utente con i fornitori di elettricità, gas, acqua, telefonia (50% delle segnalazioni): la casistica ha evidenziato un picco di reclami per la migrazione non richiesta ad altro operatore o distributore (telefonia, elettricità e gas). “Il fenomeno – si legge nella relazione finale che hanno redatto le Associazioni dei consumatori campane – desta un certo allarme sociale in quanto il passaggio non richiesto è stato di sovente preceduto dalla sottoscrizione di contratti a firma apocrifa (con evidenti risvolti di carattere penale)”.

Altri settori caldi sono stati quelli delle Banche e delle Assicurazioni, in particolare l’RC auto (7% delle segnalazioni agli sportelli) sia per l’inarrestabile aumento del costo delle polizze, sia per i ritardi e le difficoltà ad accedere al giusto indennizzo in caso di sinistro, fenomeno che non tende ad attenuarsi nemmeno con l’adozione del sistema dell’indennizzo diretto.

Nel settore bancario e dell’intermediazione finanziaria (10% delle richieste di assistenza) ha avuto gravi ripercussioni soprattutto sulle fasce sociali più svantaggiate il fenomeno dell’eccessivo ricorso al credito al consumo. Diffuso il fenomeno dei finanziamenti erogati anche in mancanza della consegna del bene acquistato: anche la Campania è stata toccata dalla vicenda di portata nazionale attinente ai Mobilifici Aiazzone ed Emmelunga e della società Panmedia S.p.A –Torino.

Fonte: http://www.mdc.it/it/diritti/societa/infopoint_regione_campania.html

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