“In Italia si spende il doppio che in Europa per l’RCA e il costo delle polizze è in continuo aumento tra il 15 e il 18%, dati confermati anche da Istat e Isvap”. Così Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc , commenta i dati emersi nel corso della Relazione annuale Ania. Secondo l’Associazione “l’Ania affermando che i premi RCA sono calati del 7,6% negli ultimi sei anni dimostra di non conoscere questi dati”. “L’Rc Auto sta divorando i bilanci delle famiglie italiane, che spendono circa 600 euro in più l’anno rispetto a quelle francesi, considerando i costi e le sinistrosità nei due Paesi. Gli automobilisti italiani spendono complessivamente 8 miliardi di euro in più rispetto agli altri cittadini europei, considerando oltre 40 milioni di veicoli privati e un differenziale di prezzo di 200 euro tra polizze Rc Auto italiane e europee. Nonostante gli incidenti siano in calo del 7%, gli incidenti con morti e feriti sono fortemente ridotti, e ci sono complessivamente meno autovetture circolanti, anche a causa del caro carburante e del caro RCA, i costi aumentano” conclude Pileri.

Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti federconsumatori e Adusbef, sostengono, invece, che “in dieci anni sono stati incredibili gli aumenti dei costi necessari per assicurare la propria vettura, cresciuti di ben il 98%, di cui il 30% solo negli ultimi 2 anni (vedi i costi in dettaglio nella tabella che segue). Ancora più impressionante il bilancio dei rincari se confrontati con il 1994: l’aumento registrato è di oltre il +186%! Un aumento continuo ed inarrestabile, che, anche quest’anno, non accenna a smentirsi, facendo registrare una nuova crescita media del +12%.”

Secondo i dati dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori a crescere in misura maggiore sono le tariffe per i neopatentati, con picchi di aumento che superano anche il 25%, così come aumentano le tariffe per i cinquantenni (fino al 20% in più).Un aumento inammissibile ed inspiegabile, a maggior ragione se confrontato con i dati relativi all’incidentalità che, dal 2001 ad oggi, è diminuita del 22%. Come ribadiamo da anni, è indispensabile avviare interventi immediati per incrementare la trasparenza e soprattutto la competitività in questo settore, nel quale, purtroppo, è ancora estremamente limitata. Questo attraverso il potenziamento del ruolo degli agenti plurimandatari. Indispensabile per un abbattimento dei costi è inoltre la modifica del meccanismo del bonus malus che, attualmente, è esclusivamente malus!

“Basta scuse. Le riforme che hanno chiesto Ania e Governo per porre un freno all’aumento dei premi RC Auto le hanno già fatte. Di quali riforme parlano ora?” si chiede, invece, Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori, che aggiunge: “Si riferiscono alle liberalizzazioni che hanno cercato di bloccare in tutti i modi possibili e immaginabili o forse all’indennizzo diretto che non ha portato nessun beneficio agli automobilisti?”.Per il presidente MC è tempo di buttare giù la maschera e ammettere un fallimento dovuto in toto alle scelte sbagliate e protezionistiche sia del Governo sia dell’Ania.”Il sottosegretario Saglia sostiene che è necessario modernizzare il settore – aggiunge Miozzi – ma come se ancora, malgrado i richiami anche dell’Antitrust, non abbiamo una legge sulla concorrenza? A quale gioco stiamo giocando? Verrebbe da dire a “scaricabarile” e intanto sono i cittadini a pagare il prezzo di questo gioco affatto divertente per le tasche delle famiglie alle prese con la crisi economica”.

“Una vera e propria disgrazia sociale”. Così, infine, Carlo Rienzi, presidente del Codacons, definisce l’rc auto. “Nell’ultimo periodo le tariffe assicurative hanno subito rincari del 25% per le automobili e addirittura del 35% per i motocicli – prosegue Rienzi – Una vera «disgrazia sociale» che contraddistingue il nostro paese, dove le polizze rc auto costano il doppio rispetto a Germania, Francia e Spagna: mediamente 407 euro contro, rispettivamente, 222, 172 e 229 euro”.

2011 – redattore: VC

Fonte: http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=33486

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