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Si è svolta ieri, 27 giugno, la riunione mensile della Consulta Regionale del Consumatori ed Utenti del Servizio Idrico (CRUC SI), meglio nota come Consulta presso il Garante SI.

Durante la riunione il rappresentante di MDC, che per inciso è  proprio Massimiliano Astarita (clicca sul nome per chiedergli l’amicizia su facebook) , Presidente anche di MDC Civitavecchia, ed il rappresentante di CODICI hanno chiesto notizie su eventuali esiti riguardo la lettera con cui il Garante chiedeva il passaggio delle reti ad ACEA. (vedi lettera).

Rispondendo al quesito il Garante del Servizio Idrico ci ha informati che la Segreteria Tecnica Operativa dell’Autorità d’ambito, con lettera del 21/06/2011 ha indetto una riunione per il 12 luglio alla quale sono invitati il Sindaco Moscherini, l’Assessore Regionale all’Ambiente e Sviluppo sostenibile Marco MATTEI, l’Assessore Provinciale alle Politiche del Territorio e alla Tutela Ambientale, Michele Civita, il Garante del SI, Avv. Raffaele di Stefano e l’ACEA ATO2.

Ordine del giorno della riunione: “Verifica delle condizioni per il trasferimento dei Servizi del Comune di Civitavecchia ad ACEA ATO2 e individuazione del soggetto responsabile per avviare l’eventuale trasferimento coattivo dei servizi”.

Prendiamo atto del comunicato del Sindaco con il quale dichiara di aver richiesto la sospensione del bando perché ritiene, citiamo testualmente, “opportuno di dover procedere ad un approfondimento ed un chiarimento con tutte le parti coinvolte e di dover meglio comunicare alla cittadinanza la rilevanza e le conseguenze della partnership pubblico-privato cui si è deciso di ricorrere”.

Ci duole però constatare che il Sindaco, pur avendo emesso questo comunicato, non si sia sentito in dovere di informare la cittadinanza di questo intervento dell’Autorità d’Ambito nella vicenda.

Ci aspettiamo, comunque, di ricevere a breve la convocazione di un incontro riservato alle associazioni di consumatori intervenute, per ben distinguere le problematiche consumeristiche da quelle politiche e sindacali, pur importanti, ma che già dispongono di opportune sedi in cui essere discusse.

Se questa convocazione non perverrà saremo costretti a prendere nuovamente atto di come il Sindaco ritenga che i consumatori non siano “parte coinvolta”  nella gestione del Servizio Idrico, pur pagandone i costi, ed agiremo di conseguenza.

Siamo sicuri, inoltre, che il Sindaco riferirà, propria sponte, alla cittadinanza le decisioni prese durante la riunione di cui abbiamo dato notizia, e non ci costringerà a disturbare nuovamente il Garante per avere queste informazioni.

Chiudiamo come al solito con una domanda: Sedi Istituzionali della Regione Lazio, della Provincia di Roma, e gli organi Giudiziari ed Amministrativi ci riconoscono il ruolo di Ente Esponenziale posto a Tutela del Consumatore che la legge ci affida, il Sindaco di Civitavecchia  non vuole nemmeno ascoltare la nostra proposta di istituire la Consulta Comunale dei Consumatori ed Utenti, perché?

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