ACQUA: CIVITAVECCHIA, IN SEGUITO AL REFERENDUM, LA DELIBERA COMUNALE  CHE PREVEDE LA CESSIONE DELLE RETI IDRICHE AI PRIVATI E’ DA CONSIDERARSI  NULLA.

TribunaleCivitavecchia E’ stato pubblicato in questi giorni sul sito del Comune di Civitavecchia il bando relativo alla gara d’appalto per la cessione della quota del 60% del capitale di Holding Servizi S.r.l..

“In seguito all’esito del referendum, la delibera 71 del Consiglio Comunale con la quale si cedeva ai privati il 60% delle reti idriche andrebbe di fatto considerata nulla – dichiarano le associazioni Codici e Mdc Civitavecchia. Inaccettabile il comportamento del Sindaco Moscherini che, già prima dei referendum sull’acqua,  era intervenuto con un provvedimento contro il principio dell’“acqua come bene comune”, agendo avviando una azione di  privatizzazione del servizio. Invece di consegnare le reti e gli impianti al Gestore del SII, il Comune aveva costituito una società dove far confluire tali reti ed impianti, ponendosi di fatto fuori dal sistema del SII previsto dalla legge Galli e  la legge Regionale del Lazio.

Inoltre, con la delibera 71, nel 2010 il Consiglio Comunale stabiliva la cessione di una quota del capitale di HCS srl pari al 60 per cento. In sostanza attraverso la cessione del 60 per cento di HCS che, ricordiamo, è in procinto di costituire altre società di scopo o in terzo grado anche nei settori energetico ed idrico, si determinerebbe la sostanziale privatizzazione dell’acqua, eludendo, così,  le garanzie di legge.

La Regione Lazio, pur nella conoscenza della situazione di grave illegittimità,  non ha esercitato i poteri sostitutivi  previsti dalla legge. Così come anche il Ministero dell’Ambiente.

Pertanto, Codici e MDC Civitavecchia, data la palese illegalità delle azioni avviate dal Comune di  Civitavecchia nel privatizzare l’acqua, lo avevano diffidato a consegnare le reti al Gestore, annunciando l’avvio di una class action. Dopo la notifica della diffida per azione collettiva, il Sindaco ha dimostrato il dolo del comportamento- concludono Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici e Massimiliano Astarita, Presidente MDC Civitavecchia -.  Pertanto, Codici e Mdc Civitavecchia annunciamo una denuncia alla Procura della Repubblica e allo scadere dei 90 gg ci  si incontrerà nelle aule del tribunale”.

Lascia un Commento

Cerca nel Sito
Votaci!

Sostieni la nostra associazione

Bastano pochi euro per darci sempre maggiori strumenti di tutela dei cittadini

Ultimo Video
Ci trovano cercando
Sportello Consumatori, SCN, ASSOCRAL, Associazione Consumatori, Bollette Pazze, Reclami, Problemi sul Lavoro, Compilazione Reclami