TUTELA CONSUMATORI. Biscotti senza colesterolo, Antitrust multa Galbusera e Colussi

Dall’Antitrust arrivano multe “salate” per i biscotti che riducono il colesterolo. L’Autorità ha inflitto sanzioni per 190.000 euro Galbusera e per 100.000 euro Colussi. La prima azienda è stata multata per due pratiche commerciali sleali: la presentazione dei prodotti “0,001% di colesterolo” e la presentazione dei prodotti “Col Cuore” pubblicizzati con il claim “Aiutano a ridurre il colesterolo”.

L’Autorità ricorda che il Decreto Legislativo 23 giugno 2003, n. 181, in attuazione della direttiva 2000/13/CE sull’etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari, reca alcune disposizioni per evitare comunicazioni ingannevoli relativamente ai prodotti alimentari. C’è poi il Regolamento n. 1924/2006/CE del Parlamento e del Consiglio che disciplina le indicazioni nutrizionali e sulla salute nell’etichettatura, nella presentazione e nella pubblicità dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale. Tale regolamento prende in considerazione anche i prodotti che contengono betaglucani, sostanze che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue (lo ha detto anche l’Efsa in un parere).

Secondo l’Antitrust i claim con cui sono stati pubblicizzate le linee dei due prodotti sono risultati ingannevoli poiché hanno suggerito il consumo dei prodotti ai consumatori che hanno una specifica preoccupazione o sensibilità per la colesterolemia, creando l’impressione che la loro assunzione eviti l’aumento del livello di colesterolo. In questo modo si prospetta l’esistenza di una chiara relazione, con valenza anche salutistica, tra il consumo del prodotto e la colesterolemia.

Questa pratica è scorretta, come è scorretta anche l’indicazione dei grassi poiché il Regolamento europeo prevede che la dicitura “senza grassi” possa essere apposta solo se il prodotto ne contiene non più di 0,5g per 100g di prodotto (per i prodotti solidi), mentre la dicitura “a basso contenuto di grassi” o similari può essere utilizzata solo se il prodotto contiene non più di 3 g di grassi per 100 g; e la dicitura “senza grassi saturi” è consentita solo se la somma degli acidi grassi saturi e degli acidi grassi trans non supera 0,1g per 100 g di prodotto e quella “a basso contenuto di grassi saturi” lo è se non si supera la quantità di 1,5 g.

Insomma le indicazioni utilizzate da Galbusera sul contenuto di colesterolo sono risultate fuorvianti, dunque ingannevoli.

Stesso discorso per la linea di prodotti “Soia – senza colesterolo” commercializzata da Colussi dal primo semestre 2010 e attualmente connotata come “Soia 0,001% di colesterolo” e per la presentazione di una diversa linea di prodotti “senza colesterolo – con ingredienti contenenti steroli vegetali”, commercializzati fino al 2010.

 

2011 – redattore: GA

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