POSTE. Disservizi Poste Italiane, AACC popongono: proroga ICI e rimborso per le ore d'attesa

Procede lentamente il ritorno alla normalità presso gli uffici postali e non mancano situazioni di disagio e di disservizio: presso alcuni sportelli ci sono anche 300 persone in fila. Le Associazioni dei consumatori, dopo aver chiesto ed ottenuto un tavolo di conciliazione per discutere sulle modalità di risarcimento agli utenti che hanno subito disagi, avanzano altre proposte.

“Va bene il tavolo di conciliazione annunciato da Poste nella giornata di ieri, dopo la nostra pronta denuncia dei disservizi verificatisi in numerosi uffici postali, ma bisogna trovare un’immediata soluzione”: è il commento di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef, che sollecitano l’azienda e i sindacati a trovare soluzioni adeguate anche attraverso un prolungamento di orario degli sportelli. “Chiediamo inoltre, alle aziende e istituzioni interessate, una proroga delle scadenze e dei termini per i pagamenti in scadenza in questi giorni, come l’ICI sulla seconda casa, finanziarie, assicurazioni, multe, bandi pubblici, ecc. Infine, ricordiamo a tutti i cittadini di conservare prova dei disagi avuti, in modo da poter meglio quantificare il danno procurato dal disservizio”.

L’Adoc ha chiesto all’Amministratore Delegato di Poste Italiane Sarmi di prorogare i termini di giacenza delle raccomandate non ritirate da 30 a 60 giorni e al Governo il prolungamento dei tempi di pagamento dell’Ici, in scadenza il 16 giugno. “Nonostante le rassicurazioni di Poste – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – presso molti sportelli il ripristino dell’operatività procede lentamente, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di file chilometriche agli sportelli, fino a 300 clienti in attesa, pari a circa 6 ore. Ricordiamo a chi ha avuto un danno certo e dimostrabile, ad esempio non si è potuto pagare una multa che scadeva nei giorni in cui si sono verificati i disservizi, che potrà rivolgersi all’Adoc per avviare la procedura di conciliazione. Al fine di una migliore e corretta analisi del problema – aggiunge Pileri – è bene allegare tutta la documentazione possibile, come il biglietto della fila ritirato presso l’ufficio con data e ora e il bollettino che avrebbe dovuto essere pagato”.

Il Codacons chiede un intervento del Governo per andare incontro alle esigenze degli utenti.
“Chiediamo al Consiglio dei Ministri di studiare un decreto ad hoc per prorogare di un mese i termini di pagamento di utenze varie e sanzioni – spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – In particolare è necessario posticipare la scadenza di contravvenzioni stradali, rate di finanziarie o altri debiti, bollette luce, gas, telefono e utenze in generale, tasse e tributi di ogni tipo, e qualsiasi pagamento il cui termine rientri nei primi 15 giorni di giugno. Ciò consentirà ai cittadini di sanare in automatico la propria posizione non appena i servizi postali saranno correttamente ripristinati, senza dover sopportare penali, balzelli e ingiusti aggravi di spesa’.

Il Codacons fa sapere che giovedì 9 giugno, alle ore 11, si terrà a Roma l’atteso incontro tra Poste Italiane e l’Associazione volto a definire il tavolo di conciliazione per risarcire gli utenti coinvolti nel disservizi postali ancora non del tutto superati. Le proposte del Codacons sono: un indennizzo non solo per i danni materiali, come bollette o contravvenzioni scadute, ma anche per i disagi patiti dagli utenti, come le lunghe file agli sportelli e le attese interminabili. Rienzi spiega nello specifico la richiesta: “un bonus da 50 euro da utilizzare in servizi postali in favore di coloro che hanno dovuto sopportare file agli sportelli superiori alle 2 ore, e 25 euro per ogni ulteriore ora di attesa dalla seconda in poi. Non solo. Il tavolo di conciliazione dovrà analizzare i singoli casi e stabilire indennizzi di entità superiore in quei casi in cui il disagio è stato maggiore”.

Intanto sul blog www.carlorienzi.it – dove è presente il modulo che gli utenti possono compilare per partecipare alla conciliazione – i cittadini stanno raccontando le proprie disavventure postali: c’è chi ha atteso 8 ore per il ritiro di un pacco, chi non ha pagato la rata della lavatrice e ora verrà iscritto nell’elenco dei “cattivi pagatori’ e purtroppo chi, non essendo riuscito ad inviare una raccomandata per l’aggiornamento delle graduatorie provinciali degli insegnati precari, rischia seriamente di perdere il posto di lavoro”.

E c’è anche qualche problema che riguarda la scuola, nello specifico gli insegnanti precari: sul sito del Ministero dell’Istruzione si legge che chi non ha potuto produrre la domanda GAE per mal funzionamento del servizio postale potrà, previa acquisizione di specifica attestazione in merito da parte delle Poste Italiane, presentare la domanda il 3, il 4 e il 6 giugno alle Poste stesse (ove funzionanti) o ad una qualunque scuola della provincia in cui sono inseriti a pieno titolo nelle GAE oppure nelle GDI. La scuola provvederà all’inoltro all’Ufficio territoriale della provincia richiesta. Il Ministero precisa che non si potrà prescindere dalla specifica singola attestazione delle Poste.

2011 – redattore: GA

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