Santa Marinella: il 14% di accertamenti annullati non è poco

TARSU 2005: Precisiamo alcuni aspetti ed attendiamo la convocazione per l’incontro con il Comune.

 

Apprendiamo dalla stampa che l’Assessore ai Tributi del Comune di Santa Marinella ha commentato, tramite un comunicato stampa, nemmeno inviatoci in copia, la nostra azione di verifica e tutela nei confronti della vicenda TARSU 2005 a Santa Marinella.

Siamo costretti a replicare e commentare, rifacendoci purtroppo solo a quanto riportato dalla stampa, perché a nostro parere nelle dichiarazioni dell’Assessore si ravvedono delle inesattezze dovute, concordiamo, ad una mancanza di confronto con gli uffici comunali, che mai ci hanno convocati per il rilascio del prescritto parere.

Innanzitutto apprendiamo con stupore che l’Assessore prende atto che “prima si riteneva illegittima la ‘notifica fuori tempo’ mentre ora la stessa si ritiene regolare e si contesta ‘la decadenza dei tre anni’. Sembrerebbe quasi che l’ MDC abbia “cambiato idea in corsa” sulla vicenda. L’ Assessore, forse, ci confonde con qualcun’altro

Fortunatamente i nostri comunicati stampa ed i nostri atti sono praticamente tutti di pubblico dominio.

Mai abbiamo, come MDC, sostenuto la tesi che gli avvisi di accertamento siano nulli perché notificati in ritardo (e sfidiamo l’Assessore a produrre atti di MDC che smentiscano questa affermazione), ma abbiamo solo fortemente criticato, anche presso il Garante, il fatto che sono stati inviati a ridosso della scadenza, pur avendo avuto ben 5 anni per emetterli.

Tale scelta ha, a nostro parere, causato una eccessiva celerità nella trattazione delle pratiche. Tale celerità poteva essere foriera di errori, ed il dato del 14% di avvisi di accertamento annullati, indicato dallo stesso Assessore, giustifica ampiamente la nostra azione a tutela.

Il fatto poi che nessuno di questi provvedimenti di autotutela riguardi la motivazione di illegittimità da noi avanzata, affermazione che non possiamo al momento verificare, non essendo presenti sulle lettere di accettazione dell’istanza le motivazioni, da un lato non ci stupisce, dall’altro è un’aggravante per il Comune.

Non ci stupisce perché accogliere anche una sola delle istanze da noi proposte significherebbe, di fatto, annullare tutti gli avvisi emessi, ed è un’aggravante per il Comune perché, al di là del profilo di presunta illegittimità da noi sollevato PER TUTTI GLI AVVISI, il 14% degli stessi era ERRATO.

318 famiglie trattate da evasori fiscali ingiustamente: di questo si lamentano con noi i cittadini. E questo dato, provenendo dall’Assessore preposto, non è in discussione.

Lodiamo sicuramente l’iniziativa di voler aggiornare la Banca Dati tributaria del Comune ma riteniamo che tale attività doveva essere effettuata PRIMA di emettere avvisi di accertamento, e non dopo,  grazie a quelle 318 famiglie che si sono dovute giustificare dinnanzi non già al Comune, ma addirittura ad una società privata.

Gli Evasori vanno individuati e puniti, ma per farlo non devono essere infastiditi e costretti a giustificarsi i cittadini onesti. Questo è il solo principio che ci muove.

Cosa avremmo consigliato noi se fossimo stati, come previsto, consultati?

Intanto avremmo chiesto conto del perché tale attività di verifica ed accertamento non è stata predisposta per tempo (questa Giunta è in carica dal 2008) e poi avremmo proposto di rinunciare al pagamento per il 2005, essendo impossibile  in soli due mesi, come dimostrato dai fatti, emettere tutti gli accertamenti esatti. Avremmo inoltre chiesto di lasciare il tempo alla società incaricata di procedere a tutte le verifiche del caso, iniziando, quando pronti, ad inviare gli avvisi di accertamento relativi ai tributi dovuti dal 2006 in poi.

Il Comune avrebbe incassato di meno, pagando di fatto la propria quinquennale inerzia, ma i Cittadini avrebbero ricevuto, si spera, avvisi di accertamento solo se effettivamente evasori, elusori o distratti, e non, come adesso, anche se perfettamente in regola.

Sul fatto che il 60% dei pagamenti richiesti è stato effettuato rammentiamo che proprio MDC ha più volte invitato i cittadini a procedere al pagamento, ma anche a presentare, in caso si condividano i nostri dubbi, l’istanza di autotutela proposta GRATUITAMENTE sul nostro sito.

Ricordiamo, infatti, che è ancora pendente la valutazione del Garante sulla vicenda e sui profili di presunta illegittimità da noi evidenziati.

Invitiamo quindi i cittadini, qualora condividano i nostri dubbi, a presentare l’istanza di autotutela  anche se hanno già pagato in quanto è dovere del Comune rispondere nel merito alle istanze dei cittadini. Presentare un’istanza di autotutela non comporta alcuna conseguenza e se i cittadini vogliono farlo con la nostra assistenza possono rivolgersi al numero dell’associazione 0766/036164 per un appuntamento nella sede di Via Mameli 15.

Sulla differenza tra avviso di accertamento e cartella esattoriale mal comprendiamo il senso della precisazione dell’l’Assessore: essendo infatti nulla la cartella esattoriale emessa senza previa emissione di avviso di accertamento è ovvio che sono parte della stessa procedura di riscossione, e non di due diverse procedure.

Se non aderisce all’avviso di accertamento l’ovvia conseguenza è l’emissione di cartella esattoriale, quindi, se pure è vero che l’avviso “avvisa” (ma vengono già irrogate sanzioni) e la cartella “obbliga”, il primo è propedeutico al secondo.

O vuole dirci l’Assessore che chi non aderisce agli avvisi riceverà solo un buffetto sulla mano?

Per quanto riguarda l’invito dell’Assessore ad un incontro avremmo preferito riceverlo PRIMA dell’emissione degli avvisi ma comunque lo accettiamo di buon grado, credendo fermamente nel fatto che il confronto e la collaborazione fra Istituzioni ed Enti di tutela possa portare solo a vantaggi per i cittadini.

Attendiamo quindi di ricevere la convocazione per l’incontro sull’esito del quale riferiremo ai cittadini.

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tanza di Autotutela

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