TRASPORTI. Biglietti dei treni, Altroconsumo: in 2 anni aumenti fino al 26%

Aumenti su aumenti. Sembra essere questo lo slogan quando si parla delle tariffe dei treni in Italia: che sia un semplice Espresso o un nuovissimo treno Alta Velocità, l’importante è che il biglietto aumenti. Trenitalia ha approfittato del trambusto causato dai rincari dei treni pendolari, per far lievitare anche i biglietti di tutti gli altri treni, senza darne alcuna notizia su giornali e tv, né alcun avviso sul sito. Lo denuncia Altroconsumo che ha calcolato un bel 7% in più sui Frecciabianca (Escity), Intercity (IC), Intercity notte (ICN) ed Espressi e un +2% sull’Alta velocità, della tratta Milano-Bologna.

“In due soli anni – denuncia l’Associazione – dal febbraio del 2009 ad oggi, se sommiamo tutti i ritocchi all’insù, gli aumenti vanno dal 20% dei treni ad Alta velocità al 26% degli Espressi. Raggiungere Milano da Bologna, e viceversa, su un Frecciabianca costava 24 euro e 50 centesimi nel 2009, oggi il 24% in più: 28 euro e 50 centesimi. Sull’Alta velocità l’aumento in due anni è stato di 7 euro, cioè si è passati da 35 a 42 euro”.

Una situazione intollerabile, anche perché i rincari non sono giustificati da un concreto miglioramento del servizio. Nell’ultima inchiesta di Altroconsumo sull’argomento, è emerso che il 57% dei treni a lunga percorrenza arriva a destinazione in ritardo. Altroconsumo, insieme ad Acu, Casa del Consumatore, Codici e Coordinamento dei Comitati Pendolari della Regione Lombardia, si sta battendo per evitare gli aumenti sui treni pendolari, previsti per il mese prossimo. Per raggiungere questo obiettivo, continuano le iniziative della campagna “Siamo uomini o pendolari?” tra cui la raccolta di firme per la petizione.

2011 – redattore: GA

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