GIUSTIZIA. Conciliazioni, la tavola rotonda organizzata da Consumers' Forum

La conciliazione dei consumatori nello scenario ADR e’ stato l’argomento trattato in occasione della presentazione del secondo rapporto redatto da Consumers’ Forum e presentato oggi a Roma . All’ incontro hanno partecipato rappresentanti delle autorità dell’energia , delle comunicazioni, dell’ antitrust, delle imprese,delle associazioni consumatori , del consiglio nazionale forense e del Ministero della Giustizia.
Dal 2001 ad oggi sono circa 180.000 le domande di conciliazione paritetica trattate, garantendo la gratuità per il consumatore. In tempi medi di circa 60 giorni si chiudono positivamente il 95% di conciliazioni nel settore tlc, 91% nel settore postale, 70% nei trasporti e 51% nel settore energia.

“I punti di forza della conciliazione sono: gratutità , tempi rapidi , rispetto degli accordi raggiunti e semplicità della procedura, speriamo che si diffonda sempre di piu’ in tutti gli altri settori industriali” ha detto nel corso della tavola rotonda Dario D’Aleo, responsabile tutela consumatore Telecom.

L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, invece, oltre a diffondere la procedura di conciliazione è altresì impegnata a dare maggiore attenzione alle segnalazioni del disservizio e alla puntuale trattazione dei reclami. “La conciliazione” ha spiegato Alberto Grossi, direttore consumatori Autorità energia e gas “non deve sostituirsi al diritto di reclamo”. Grossi ha anche posto l’accento sull’attività di ascolto dell’Autorità ricordando l’attività dello Sportello del Consumatore e del call center “che gestisce 3000 telefonate al giorno”.

C’è stato anche chi ha cercato di individuare qualche aspetto negativo della conciliazione paritetica. E’ stato il caso di Federico Flaviano (Agcom) secondo il quale “dovrebbe essere previsto un secondo grado della conciliazione”. Ma il coro dei consensi ha senz’altro prevalso e si è fatto più insistente quando ai relatori è stato chiesto di tracciare un parallelo con la disciplina della mediazione di prossima entrata in vigore. “E’ auspicabile che qualche aspetto della conciliazione paritetica possa essere trasposto nella nuova disciplina” ha affermato Antonio Mancini (Antitrust).

Il dibattito infine si è acceso quando Andrea Pasqualin, componente del Consiglio nazionale forense si è espresso negativamente rispetto l’obbligatorietà della mediazione civile e commerciale nonché il mancato rinvio ad un anno della stessa, ma l’osservazione ha trovato la puntuale risposta di Augusta Iannini ,capo ufficio legislativo del Ministero della giustizia: “L’Avvocatura ha dimostrato una ostilità preconcetta! La ratio dell’ obbligatorietà non è per l’accordo, ma la finalità è quella della conoscenza di questo utilissimo strumento di risoluzione della controversia.”

Di Iside Castagnola

2011 – redattore: VC

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