Audizione Commissione Ambiente Regione Lazio: Arsenico, carenza idrica, bollette e Delibera 71. Ed ora dal Garante.

Astarita: “Si riducano le bollette ai cittadini sotto emergenza arsenico ed i Sindaci dialoghino con le associazioni

Il Responsabile Ambiente MDC Lazio, Massimiliano Astarita, in qualità anche di Presidente  MDC Civitavecchia, è stato audito dall’Assessore Regionale all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Dottor Marco Mattei.

Tentiamo un punto della situazione ed informiamo i cittadini sul contenuto dell’audizione

Il 28/02/2011 il Presidente porterà al Garante del Servizio Idrico Integrato la situazione di Civitavecchia: Delibera 71, atteggiamento del Sindaco e bollette non emesse.

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L’Assessore all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile Dott. Marco Mattei ha ritenuto opportuno invitare le associazioni di consumatori e ambientalistiche per informare, anche loro tramite, i cittadini degli ultimi sviluppi sulla delicata situazione dell’elevata presenza di arsenico nelle acque e per ascoltare le richieste ed il parere delle associazioni.

Erano presenti all’incontro, tenutosi presso la V Commissione Consiliare Permanente Ambiente e Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio le associazioni Movimento Difesa del Cittadino e CODICI, per i consumatori, e LEGAMBIENTE per gli ambientalisti. Ha guidato l’incontro il Presidente della Commissione, Dott. Roberto Carlino.

In sintesi, l’evolversi della vicenda nei scorsi mesi:

Il 23/11/2010 la Regione Lazio ha presentato al Ministero della Salute per l’invio alla Commissione Europea le nuove richieste di deroga per il parametro arsenico con Valore Massimo Ammissibile (V.M.A.) di 20 microgrammi/litro.

Il 9/12/2010 il Ministero della Salute risponde alla Regione Lazio comunicando che “la documentazione presentata risponde ai criteri individuati dalla Commissione Europea e che sarà inoltrata agli uffici competenti”.

In data 17/01/2011 viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero della Salute che recepisce la decisione della Commissione Europea che, di fatto, fa decadere la precedente deroga, e fissa il V.M.A. di arsenico a 10 microgrammi litro, ponendo fuori norma tutte le acque che presentino valori superiori.

Vanno quindi chiusi totalmente i rubinetti? A nostro parere no!

L’assessore, infatti, rispondendo alle nostre richieste di chiarimento, ha espresso l’opinione che il rischio per la salute derivante dal togliere completamente l’acqua in intere città, o come nel caso di Civitavecchia, in alcune zone, sia più elevato di quello derivante dall’ingestione di acque con tenori non eccessivamente superiori al limite dei 10 microgrammi, dato che in molte città limiti di 15 o 20 microgrammi sono stati considerati accettabili, pur con limitazioni nell’utilizzo.

Per valori superiori a 20, quindi, deve essere indubbiamente vietato l’uso alimentare e potabile , ma, concordiamo con l’Assessore, esemplificando il suo pensiero, impedire ai cittadini di farsi la doccia in casa non risolve il problema, ma lo aggrava.

Per tutte quelle realtà, quale Civitavecchia, che invece rientrano nel limbo dei valori compresi tra 10 e 20, la situazione va valutata caso per caso. Il valore di arsenico è, per propria natura, oscillante e quindi un valore di 11, che pedissequamente applicando la norma porterebbe ad una limitazione d’uso, può essere invece un evento sporadico o dovuto ad errore strumentale, ed evidentemente emettere un’ordinanza, in tale situazione, creerebbe una preoccupazione eccessiva e, forse, non giustificata.

Concordiamo quindi con la posizione di Legambiente che chiede che i risultati delle analisi siano resi pubblici, permettendo al cittadino di conoscere esattamente la qualità dell’acqua che esce dai rubinetti, in modo che i cittadini siano sempre consapevoli ed informati.

Comunque, come precisato l’Assessore, le linee giuda sono quelle riportate della decisione comunitaria mentre la valutazione del singolo caso spetta alle ASL Competenti e la potestà di emettere ordinanze ai Sindaci, verso i quali è costante l’azione di sensibilizzazione della Regione .

Quindi, in generale, l’acqua che esce dai rubinetti può essere bevuta da tutti fino ad un contenuto di 10 microgrammi/litro, è vietato l’uso potabile e per la preparazione dei cibi a bambini sotto i tre anni o a donne incinte per valori tra 10 e 20 microgrammi/litro, ed è preclusa per l’uso alimentare al di sopra dei 20 microgrammi litro.

Invitiamo comunque i cittadini ad informarsi di eventuali limitazioni imposte nella propria zona ed a rispettarle, non sottovalutandole.

Ha preso poi la parola il Presidente di Legambiente Lazio che, dopo un’approfondita analisi della situazione, ha concluso affermando che “Non si può perciò temporeggiare, bisogna agire subito mettendo al centro la tutela della salute pubblica, per questo chiediamo che la Regione condivida subito con le parti sociali anche il piano degli interventi che dovranno essere messi in campo, identificando costi e tempi e definendo iniziative per il risparmio e la tutela delle risorse idriche. Serve un tavolo condiviso dai diversi attori.”. Attori che sono Comune, Gestori del Servizio Idrico, Acquedotti, ed associazioni ambientalistiche e dei consumatori.

Subito dopo ha preso la parola l’Associazione di consumatori CODICI, rappresentata dal Segretario Nazionale che, dopo aver evidenziato tanti altri aspetti della vicenda, ha portato all’attenzione della Regione Lazio il problema di Civitavecchia e della Delibera 71 attraverso la quale il Comune, afferma CODICI, “sta vendendo le reti”.

E’ intervenuto infine il Responsabile Dipartimento Ambiente, Regione Lazio, di MDC che, oltre ad appoggiare completamente le richieste delle altre associazioni ha approfondito, essendo anche Presidente di MDC Civitavecchia, la tematica relativa alla delibera 71,  manifestando preoccupazione per un possibile aumento dei prezzi in bolletta per i cittadini, ed evidenziando come
l’atteggiamento di totale chiusura nei confronti delle Associazioni di Consumatori in generale, e della nostra in particolare,  tenuto dal Sindaco, che mai ha ritenuto necessario convocarci od acquisire il nostro parere su nessuna materia, oltre al continuo inseguirsi di notizie contrastanti porti confusione nei cittadini.

MDC, inoltre, ha colto l’occasione per informare la Regione Lazio di aver presentato in merito alla vicenda Delibera 71 un ricorso al Capo dello Stato.

Il Presidente Astarita ha concluso l’argomento informando che, essendo stato anche recentemente nominato Consigliere Delegato dell’Associazione nella Consulta dei Consumatori presso il Garante del Servizio Idrico Integrato Regionale, porterà la vicenda “Delibera 71” ed i problemi causati dall’atteggiamento del Sindaco anche in tale sede.

Il Presidente ha poi portato all’attenzione della Commissione la questione dei territori che sono a margine delle zone interessate dall’arsenico. Civitavecchia è uno di questi territori che, pur non avendo nell’area elevati livelli di arsenico, vede elevarsi gli stessi essendo servita anche dall’Acquedotto “Medio Tirreno” che ha le sue fonti nel viterbese.

Precisiamo che sappiamo, avendo avuto numerosi colloqui in merito, che il Consorzio Medio Tirreno sta lavorando costantemente per mantenere comunque i valori il più vicino possibile a 10 microgrammi, ma sappiamo anche che la struttura della rete idrica, come evidenziatosi in riunioni tenute presso l’Assessorato, rende complesse tali attività, non permettendo agevolmente di miscelare le acque cittadine in maniera di abbattere i livelli.

Da qui, quindi, la necessità di ricorrere alle “fontanelle anti arsenico”, da alcuni criticate, per evitare che le famiglie fossero costrette a comprare l’acqua per preparare i cibi per donne in stato interessante e per i bimbi sotto i 3 anni, in attesa che si facciano i lavori necessari.

Proprio su questi lavori, tra cui la famosa bretella idrica che, oltre a ridurre i livelli miscelando le acque, risolverebbe anche il problema della carenza idrica nella zona alta della città, per un costo di circa 2,5 milioni e mezzo di euro, si discuterà in Comune nel prossimo mese di marzo.

Orbene, ha dichiarato il Presidente Astarita durante l’incontro in Regione, “mai vorremmo che questi lavori, essendo Civitavecchia sita al margine delle aree di piena emergenza arsenico, fossero esclusi dai finanziamenti regionali, e che i costi degli stessi ricadessero sui cittadini di un Comune interessato solo dall’interferenza d’ambito”.

Invitiamo però il Comune ad approvare comunque i lavori necessari, bretella idrica inclusa, anche in assenza di finanziamenti regionali, rinunciando magari ad altri lavori forse meno necessari.

Con una rotonda in meno (ad esempio) si vive lo stesso, senza acqua sicuramente no.

L’ultimo, ma non meno importante e sentito, punto portato al tavolo dal nostro rappresentante è stata la necessità di prevedere adeguati sconti in bolletta per quelle famiglie interessate alla problematica dell’arsenico.

Se tali sconti non dovessero essere riconosciuti si arriverebbe a vedere, in situazioni come quella di Civitavecchia, famiglie sottoposte alle limitazioni e famiglie che possono usare liberamente l’acqua pagare la stessa tariffa.

Questo è profondamente ingiusto e semplicemente assurdo.

A Civitavecchia poi la situazione si complica poiché, essendo alcuni anni che non vengono riscosse le bollette, ed essendo stati svariati gli episodi di non potabilità, che portano all’obbligo, quantomeno morale, di ridurre la bolletta, o di prolungata mancanza di fornitura, che potrebbero essere oggetto di rivalsa per danno, ed essendo la situazione differente da zona a zona della città, o addirittura da palazzo a palazzo, riteniamo che se la vicenda non verrà affrontata dal Sindaco, confrontandosi con le associazioni di consumatori, nel più breve tempo possibile, diventerà impossibile effettuare un calcolo della tariffa corretto.

L’Assessore Mattei, preso atto di queste richieste, ha assunto l’impegno di effettuare azioni di moral suasios nei confronti dei Sindaci dei Comuni interessati.

Il Presidente Astarita ha inoltre informato la Regione Lazio che anche la vicenda della scarsa attenzione del Sindaco di Civitavecchia nei confronti delle Associazioni di Consumatori, oltre a quella della Delibera 71, verrà portata all’attenzione del Garante del Servizio Idrico.

In merito a quest’ultima questione il Presidente fa sapere che ha già inviato una nota in merito a questi aspetti al Garante stesso, ed a tutte le altre associazioni di consumatori  costituenti la Consulta, chiedendo esplicitamente di porre in discussione, oltre alla questione arsenico, anche la questione Delibera 71 e mancato confronto con i consumatori del Sindaco di Civitavecchia.

Ringraziamo l’Assessore Mattei ed il Presidente Carlino per la disponibilità e la cortesia.

Cogliamo l’occasione per ringraziare anche il Consigliere Comunale e Provinciale Alvaro Balloni che, avendo compreso la natura non politica della nostra associazione, ha voluto incontrarci per ascoltare le nostre proposte e ragioni, che riteniamo abbia apprezzato (ma lasciamo, ovviamente, allo stesso sia il giudizio che un eventuale intervento), e l’Assessorato alle Manutenzioni che, accettando la nostra collaborazione, mettendoci a disposizione gli atti che abbiamo chiesto di visionare e ragionando con noi con spirito costruttivo, ha portato Civitavecchia, per una volta, a trovarsi pronta e a norma di fronte ad un’emergenza.

Speriamo di riuscire a trovare questa cooperazione anche con il Sindaco ed anche su altri argomenti, quali quelli legati alle strisce blu, tanto per fare un esempio. Sapremo altrimenti, come appena dimostrato, presso quali Enti portare le vicende sulle quali i nostri soci, i soli ai quali rispondiamo del nostro operato, ci chiederanno di intervenire.

Speriamo che prima o poi si giunga ad avere, come spazio di confronto, la Consulta Comunale dei Consumatori presso il Comune di Civitavecchia.

Scusandoci per la lunghezza del comunicato chiudiamo preannunciando un nuovo comunicato dopo l’incontro con il Garante mediante il quale informeremo soci e cittadini sugli sviluppi della vicenda e sentitamente ringraziando per l’attenzione.

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Comunicato Stampa Congiunto del Dipartimento Ambiente MDC Lazio, Ufficio Stampa, e di MDC Civitavecchia, Ufficio Stampa.

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