TLC. Telefonia fissa, Altroconsumo: aumenti oltre il 5% per i concorrenti di Telecom Italia

Dopo che l’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni ha approvato l’aumento della tariffe all’ingrosso che gli operatori telefonici devono pagare all’ex monopolista Telecom per avere accesso alla rete, molti consumatori si sono visti aumentare il canone mensile di telefonia fissa. L’aumento ha coinvolto alcuni degli operatori più noti: Tiscali, TeleTu, Infostrada e Telecom Italia. Nessun aumento per Fastweb e Vodafone Casa.

Le quote fisse delle offerte che consentono di staccarsi da Telecom (tariffe in unbundling) sono aumentate, nonostante lo stop della Commissione Europea, di 2 o 3 euro, con il risultato che oggi scegliere un operatore telefonico alternativo a Telecom non conviene.

A quanto ammonta l’aumento di spesa? Altroconsumo ha confrontato i principali contratti di telefonia fissa e Adsl forniti dagli operatori che hanno aumentato i prezzi. La spesa mensile ha avuto un aumento significativo: Telecom ha effettuato l’aumento più contenuto (2,2%), anche se il canone mensile di “Tutto Senza Limiti” si conferma il più caro tra quelli delle offerte selezionate. Gli incrementi dei suoi concorrenti non sono mai inferiori al 5%, con un massimo di oltre il 7% nel caso di “Tutto Compreso” di TeleTu.

“La differenza tra Telecom e i suoi concorrenti, insomma, si assottiglia – scrive l’Associazione – Attualmente, considerando un utente che fa molte telefonate da telefono fisso a telefono fisso, il risparmio tra Telecom e gli altri operatori che hanno aumentato il canone non è nemmeno di 5 euro al mese.

2011 – redattore: GA

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