Presentato dalla nostra associazione un ricorso al Capo dello Stato contro la Delibera 71 che privatizza il 60% della gestione del servizio idrico.
MDC: “Questa scelta non tutela i consumatori”
Il Comune di Civitavecchia, con delibera 71/2010, ha deciso di cedere a privati il 60% della gestione del servizio di fornitura dell’acqua.
Lungi da noi voler entrare nel dibattito politico sull’opportunità o meno di tale scelta, o se esistano alternative migliori o peggiori.
Preferiamo porre l’accento e l’attenzione sulle garanzie di qualità ed economicità del percorso di privatizzazione scelto.
A nostro parere la cessione di una partecipazione maggioritaria di un tale servizio essenziale non garantisce più all’Ente pubblico di poter incidere in maniera determinante non solo sulla qualità del servizio ma anche sul prezzo della tariffa.
Per noi quindi, che agiamo in rappresentanza dei Consumatori, che l’acqua la usano e la pagano (sempre se prima o poi vengano emesse le bollette), una scelta non garantista di tali aspetti è, in linea di principio, inaccettabile.
Non essendo, inoltre, mai stati coinvolti in tale scelta, e non essendo stato mai acquisito il nostro parere, come da obbligo prescritto dalla Legge, ci siamo visti nuovamente costretti a dare mandato ai nostri legali di analizzare la citata delibera 71.
Questi ultimi hanno rilevato, a loro parere, alcune carenze in fase di istruttoria ma, soprattutto, hanno concordato con il nostro timore sul rischio di vedere ridotto il potere di controllo da parte dell’ente pubblico su un bene che definire essenziale è forse dir poco.
La scelta quindi di ricorrere al Capo dello Stato per ottenere un pronunciamento sulla vicenda è stata inevitabile.
Per l’ennesima volta, purtroppo, la nostra Associazione ed il Comune si confronteranno su scelte fondamentali per i consumatori non già in un auspicabile tavolo di confronto, come da noi più volte auspicato, ma in un Tribunale.
Ci auguriamo che almeno questa volta il Sindaco ci risparmi esternazioni offensive su fantomatiche dietrologie: noi agiamo solo e soltanto a tutela del consumatore e non vogliamo in alcun modo essere coinvolti in polemiche partitico/politiche.
Per questo, pur plaudendo l’iniziativa, annunciamo che non parteciperemo al dibattito sul proposto referendum locale in quanto, visto il furore politico dimostrato da alcuni recenti interventi in merito, e dato il nostro ruolo di “Ente esponenziale posto a tutela del Consumatore”, preferiamo mantenere un atteggiamento neutrale in merito, lasciando, come nostro uso, la parola ai Cittadini.
Sempre nell’auspicio di non doverci trovare nuovamente, come successo in passato, a dover subire insulti gratuiti, rispondiamo ad una domanda posta tempo fa dal Sindaco: chi paga queste azioni?
Premesso che i nostri legali operano per passione ed amore della Città, riducendo quindi al minimo di legge le loro parcelle, informiamo che le stesse, quando ci saranno presentate, verranno liquidate grazie alle decine di adesioni e donazioni che ci pervengono dai cittadini tramite il nostro sito o presso i nostri sportelli.
Invitiamo quindi i Cittadini a visitare il rinnovato sito www.sportelloconsumatori.org, dove potranno scoprire i tanti servizi che offriamo loro, e dove potranno, se vorranno, diventare nostri soci, sostenendo questa ed altre iniziative che poniamo in essere a loro tutela.
