LAVORO. CCIAA Milano: giovani milanesi, metà se ne andrebbe all'estero. Prima New York

Destinazione estero: New York, Parigi e Londra. Ma non si disdegna Shangai. Mentre i più giovani, quelli sotto i 40 anni, volerebbe lontano fino in Australia. Quando si dice la fuga dei cervelli, ma anche l’opportunità di fare esperienza all’estero e la necessità di risolvere la crisi economica: quasi due milanesi su tre sarebbero pronti a trasferirsi all’estero, e la necessità di fronteggiare le difficoltà fa sì che questo dato sia pari a tre milanesi su quattro fra i più giovani, gli under 40. Sono dati resi noti dalla Camera di Commercio di Milano attraverso un sondaggio realizzato su circa 1.100 imprenditori e lavoratori milanesi e un’analisi del registro imprese sulle ditte individuali.

La maggioranza vorrebbe rimanere in Italia (nel 55% dei casi), ma fra gli under 40, al 51% non dispiacerebbe trasferirsi per un periodo all’estero. Fuori Italia, la città preferita è New York (dal 5,3%), seguita da Parigi (4,4%) e da Londra (4,1%). Compaiono anche le mete emergenti, come Shangai (preferita dall’1,2%). Tra gli under 40, Los Angeles batte Parigi, mentre quasi il 6% prenderebbe armi e bagagli per andare in Australia. Tra gli over 60, invece, il mito di Parigi è irresistibile (5,4%), ma i più rimarrebbero a Milano (in 1 caso su 2).

Cosa si cerca all’estero? In realtà gli aspetti più valorizzati cambiano a seconda dell’età. Rileva la Camera di Commercio: “Per gli over 60, conta soprattutto la mentalità della gente che si incontra (23,6%) e la qualità dei servizi pubblici (19,3%), per chi ha tra i 40 e i 60 anni sono le opportunità economiche a contare (19,8%), per gli under 40 l’ambiente (24,7%)”.

2011 – redattore: BS

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