A proposito del dibattito sul si o no al nucleare riteniamo interessante riportare ai nostri soci questa notizia, passata “stranamente” sotto silenzio:
L’ 11 dicembre 2010 si è verificata presso la miniera d’uranio Somair in Niger una fuoriuscita di 200.000 litri di fanghi radioattivi. L’occidente ne inizia a parlare solo ora dopo un mese di silenzio sulla notizia nel totale disinteresse.
Greenpeace ha informato che “il 17 dicembre l’associazione ha ricevuto rapporti verificati che dallo scorso 11 dicembre oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi da tre piscine lesionate si sono riversati nell’ambiente presso la miniera d’uranio Somair.
Quest’ulteriore perdita mostra, secondo le associazioni ambientaliste, che le cattive pratiche gestionali di Areva continuano a minacciare la salute e la sicurezza della popolazione e dell’ambiente.
‘Areva – si legge in una nota di Greenpeace – è la multinazionale francese leader mondiale nel campo dell’energia nucleare ed è l’unica presente in ogni attività industriale a essa connessa: miniere, chimica, arricchimento, combustibili, ingegneria, propulsione nucleare e reattori, trattamento, riciclaggio, stabilizzazione e stoccaggio delle scorie nucleari.
Areva è anche la società detentrice del brevetto del reattore EPR (reattori europei a acqua pressurizzata). Secondo i piani del governo italiano, proprio quattro reattori EPR dovrebbero essere costruiti nel territorio italiano.
Areva, spinge per una nuova rivoluzione nucleare e, pur essendo già operativa in oltre 100 Paesi nel mondo, tenta di estendere le sue attività nel settore nucleare verso nuovi mercati.
Si sta impegnando moltissimo nelle sue pubbliche relazioni per convincere i governi, gli investitori e l’opinione pubblica che il nucleare è oggi sicuro e pulito, cercando di presentarlo come una tecnologia ‘verde’.
Gli effetti devastanti causati da questo allarmante malinteso si stanno già facendo sentire.
Produrre energia nucleare richiede un’attività mineraria per l’estrazione di uranio che è distruttiva e mortale’.
fonte: Il Sostenibile.it
foto: http://www.greenpeace.org




