Anche per il CdS devono essere 70 e non 73 come adesso
“È una vittoria dei cittadini e della voglia di una politica che riduce i suoi costi, attualmente esagerati. Speriamo che anche in Puglia, altra regione in cui abbiamo fatto un ricorso analogo, attualmente arrivato alla Corte costituzionale, si giunga allo stesso risultato". È quanto commenta Antonio Longo, Presidente Nazionale del Movimento Difesa del Cittadino, a proposito del ricorso presentato dall’associazione attraverso l’avvocato Gianluigi Pellegrino e accolto definitivamente dal Consiglio di Stato contro la nomina di cui aveva beneficiato il centrodestra Laziale di tre consiglieri regionali in più rispetto al numero fissato dallo Statuto regionale.
Il ricorso era stato accolto dal Tar con sentenza emessa in settembre. Contro la decisione del Tar i consiglieri del centrodestra avevano proposto appello al Consiglio di Stato che "ieri ha deciso i ricorsi nel merito annunciandone l’esito". "Il Consiglio di Stato – dichiara Pellegrino – considerato l’esito dell’appello definito nel merito all’odierna camera di consiglio, ha respinto le istanze dei consiglieri del centrodestra". Per l’avvocato "si è affermata la legalità istituzionale ed evitata un’ennesima lievitazione dei costi della politica, abbiamo sin dall’inizio contrastato l’assurda pretesa di applicare il Tatarellum contro le specifiche previsione dello Statuto regionale". "Se c’era una legge che simboleggiava le pretese della casta questa era proprio il tatarellum – conclude il legale – dove era assurdamente prevista una lievitazione delle poltrone consiliari pur di non scontentare nessuno e di risolvere problemi di equilibri politici in danno dei cittadini".



