nucleare no grazie Pubblichiamo questo editoriale del Presidente Nazionale di MDC che illustra perfettamente posizione della nostra associazione sul ritorno al nucleare. Concordiamo con il nostro Presidente Nazionale, soprattutto sul concetto che ora si può iniziare a parlarne e a valutare, ma, se è vero, com’è vero, che in Italia “La sovranità appartiene al popolo”, allora l’ultima parola spetta ai cittadini.

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Una scelta consapevole: l’impegno di HC sul nucleare" di A. Longo

Adesso può partire l’avventura nucleare? Qualcuno pensa di sì, noi pensiamo invece che adesso comincia il vero confronto. Con la nomina del prof. Veronesi e dei membri dell’Agenzia per la sicurezza, il governo crede di aver sciolto un nodo "fondamentale nell’ambito del complesso iter che porterà l’Italia ad integrare con il nucleare la sua strategia energetica nazionale". Noi crediamo invece che finalmente adesso potrà cominciare la vera discussione sulle convenienze o meno di questa avventura. Come organo di informazione che è espressione di associazioni di cittadini-consumatori, chiederemo il massimo della trasparenza e dell’informazione scientifica obiettiva sui costi economici e soprattutto in termini di rischi della scelta.

Poco prima delle ultime elezioni regionali, 24 scienziati hanno scritto un appello ai candidati governatori affermando che il ritorno al nucleare in Italia sarebbe sbagliato. I motivi sono molti e tutti pesanti: costi economici, costi ambientali, problemi dell’industria nucleare in altri paesi come Francia e Finlandia. Ma soprattutto resta, pesantissimo, il problema irrisolto delle scorie con la loro carica di radioattività micidiale per migliaia di anni. Qualcuno pensa di risolverlo al solito modo, cioè comprando per qualche milione di euro il silenzio di Paesi poveri o nei quali despoti moderni decidono di vendere la salute dei propri popoli per una manciata di monete.

Ma alla fine sarà sempre il popolo italiano a scegliere. Lo ha già fatto una volta, con un referendum in cui vinsero nettamente con l’80% i No. Il Governo crede di poter superare questa opposizione ormai "vecchia". Ma dovrà fare i conti con il territorio quando sceglierà i siti dove costruire le nuove centrali. Alcune regioni come la Puglia già hanno dichiarato l’opposizione netta ad ospitarle, altre come la Lombardia pur dichiarando una generica disponibilità si tirano fuori affermano che già producono energia più del fabbisogno regionale. Non basterà l’autorevolezza di Veronesi a convincere i cittadini delle località che verranno scelte.

Anche HC farà la sua parte, offrendo ai lettori analisi, studi e notizie dell’una e dell’altra posizione, attraverso una newsletter mensile gratuita, per favorire una scelta informata e consapevole.

di Antonio Longo (Presidente Nazionale MDC)

fonte: Agenzia Stampa "Help Consumatori"

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