La stampa anticipa possibili utili per Etruria Servizi dopo gli aumenti e buchi di bilancio per ETM: MDC CHIEDE CHIAREZZA ED INTERVENTI DECISIVI

LETTERA APERTA AGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI DI CIVITAVECCHIA

Oggetto: Tariffa Igiene Urbana, ETM e trasparenza amministrativa.

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Apprendiamo dalla stampa, con disappunto, che quanto da noi temuto potrebbe rispondere a verità: Sembra che il Comune non abbia vigilato sulla corretta applicazione della Legge Ronchi per la determinazione della Tariffa Rifiuti. E questo fatto avrebbe causato un utile stratosferico, e conseguenti tasse altrettanto stratosferiche.

La strana coincidenza è che, mentre Etruria Servizi avrebbe un bilancio in utile, sembrerebbe che, allo stesso tempo, sempre stando a quanto riportato dalla stampa, ETM è nel baratro del disavanzo.

A qualche cittadino potrebbe venire il dubbio che questa maggior imposta fosse giustificata dalla necessità di coprire il buco di bilancio di ETM, ma li tranquillizziamo, è una cosa assurda ed impossibile, essendo le due gestioni distinte e separate, e chi amministra società di tale importanza non può non saperlo.

Il tono dubitativo è d’obbligo, in assenza di notizie certe, ma è anche una scelta perché i dubbi sono reali. Se rispondesse, infatti, al vero quanto su ipotizzato per assurdo, vorrebbe dire che un’istituzione ha permesso, sia anche in buona fede o per disattenzione, il tentativo di qualcuno di far “quadrare i conti” in qualche modo, e questo sarebbe di una gravità estrema.

Il problema è comunque che i cittadini vedranno, se tutto verrà confermato, i propri soldi, a loro chiesti per poter godere di un servizio di igiene urbana degno di questo nome (e su questo aspetto sorvoliamo), incamerati dallo Stato come imposte. E ciò è paradossale e, se non fosse tragico, rasenterebbe il ridicolo.

Si è chiesto quasi un milione di euro in più alle famiglie di Civitavecchia in un periodo non esattamente roseo per i cittadini, per poi scoprire che “sono avanzati”. E c’è anche il buco di ETM che rimane lì dov’è, nell’attesa di ulteriori fondi che vadano a coprirlo.

Per la questione Etruria e TIA, il minimo che dovrebbe fare un buon amministratore, sarebbe quello di rendere ai cittadini, con i dovuti interessi, quanto versato in più, chiedendo scusa per l’errore che, pur essendo grave, è sempre possibile.

Ma anche se la notizia di un tale avanzo di gestione non rispondesse al vero, il fatto che si sia sollevato un dubbio di “mala gestione” di tale portata dovrebbe colpire a tal punto l’orgoglio professionale degli amministratori pubblici, che godono di uno stipendio proprio per svolgere al meglio il loro compito, da spingerli a replicare immediatamente a tali accuse e a spiegare ai cittadini, conti alla mano, la situazione. Stesso obbligo morale dovrebbe ricadere su chi gestisce ETM.

Il silenzio, sia in un caso che nell’altro, non appare giustificato, e può far solo sorgere dubbi, nei cittadini, sulla professionalità degli operatori pubblici e questo, ci si consenta, non è giusto nei confronti di chi opera, quotidianamente, con impegno. Non è rispettoso, inoltre, di un’Istituzione, quale il Comune, che deve essere avvertito dai cittadini come organo serio e competente. E tali situazioni minano nel profondo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Invitiamo quindi con forza chi di dovere ad intervenire per spiegare, conti e leggi alla mano, quanto succede nei bilanci di Etruria Servizi e in quelli di ETM.

Chiediamo poi, agli amministratori pubblici, come s’intende materialmente risolvere la questione?

Al Sindaco chiediamo: chi risponderà dei soldi persi in imposte sulla maggior tariffa pagata? Chi rimborserà i cittadini e la Città di tale perdità? Come s’intende coprire il paventato “buco” di ETM? Il Comune tollererà nuovi prelievi nella tasche dei cittadini? Cercherà i responsabili e presenterà loro il conto?

Le domande si accumulano e le risposte, purtroppo, non arrivano.

S’inseguono da tempo le polemiche, le risposte stizzite o vaghe, i veleni, le dichiarazioni di intenti. Ma questo tipo di risposte non interessano né MDC, (non essendo una forza politica e non rappresentandone nessuna) né soprattutto ai cittadini. Le risposte che si cercano sono quelle nel merito, supportate da documenti, e compilate da tecnici in grado di spiegare con competenza cosa sta avvenendo.

A novembre il TAR, che discuterà nel merito il ricorso presentato da MDC, darà risposte definitive. Avevamo, infatti, già sollevato davanti ai Giudici Amministrativi, i medesimi dubbi evidenziati ora dai revisori.

Vorremmo sottolineare infine un altro aspetto della vicenda:

MDC si occupa, da oltre vent’anni, di prendere le parti dei cittadini quando Aziende o Fornitori di servizi “attentano” alle tasche del cittadino, ed è legittimato dallo Stato in questo ruolo.

Se siamo stati costretti ad usare nei confronti di un Comune, espressione dello Stato sul territorio, gli strumenti giuridici che lo Stato stesso ci mette a disposizione per tutelare i cittadini, qualcosa non ha funzionato.

Saremmo curiosi di conoscere il pensiero illustre del Difensore Civico in merito a questo, come su tutti gli altri aspetti della vicenda.

Rimanendo in attesa di pubblica risposta porgiamo distinti saluti

 

Movimento Difesa del Cittadino – Sede Comprensoriale di CIvitavecchia

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