RC AUTO INDENNIZZO DIRETTO IN PERICOLO

Una sentenza della Corte Costituzionale (sentenza 108/2009) mette in discussione l’indennizzo diretto: la Consulta pone l’accento sul "carattere alternativo, e non esclusivo, dell’azione diretta nei soli confronti del proprio assicuratore".
L’obbligatorietà dell’indennizzo diretto viene messa in discussione dalla sentenza n. 180 della Corte costituzionale pronunciata il 19 giugno. La Corte parla di "carattere alternativo, e non esclusivo, dell’azione diretta nei soli confronti del proprio assicuratore".
L’introduzione del nuovo istituto consisteva in strumento utile per accelerare le liquidazioni dei sinistri, riducendo le spese legali e quindi ponendo le premesse per

possibili diminuzioni delle tariffe. Richiesti di un parere da HC, hanno risposto che attendono di leggere e interpretare la sentenza per vedere il da farsi.
L’indennizzo diretto è entrato in vigore il 1° febbraio 2007. In caso di incidente, i danneggiati non responsabili o responsabili solo in parte sono risarciti direttamente dal proprio assicuratore e non più dall’assicuratore di chi ha causato l’incidente. La procedura dell’indennizzo diretto si applica in caso di incidente tra due veicoli, entrambi con targa italiana, identificati e regolarmente assicurati. Per applicare la procedura di risarcimento basta presentare la denuncia e la richiesta di risarcimento alla propria compagnia che, una volta accertata la totale o parziale ragione del proprio assicurato, rimborserà i danni. L’assicuratore fornirà tutte le informazioni necessarie sulle procedure da seguire e svolgerà opera di assistenza per spiegare i diritti dell’assicurato danneggiato.
Vengono risarciti i danni al veicolo e gli eventuali danni connessi al suo utilizzo (es. fermo tecnico, traino, ecc.); le eventuali lesioni di lieve entità subite dal conducente (fino al 9% di invalidità) e gli eventuali danni alle cose trasportate appartenenti al proprietario o al conducente.

fonte: MDC Nazionale

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