LOGHI E SUONERIE: “I MINORI LE VITTIME PRINCIPALI”

“Le nuove sanzioni dell’Antitrust irrogate a Telecom Italia (165mila euro), Vodafone Omnitel (145mila euro), Wind Telecomunicazioni (125mila euro), H3G Spa (80mila euro) per pratiche commerciali scorrette attuate insieme agli operatori Fox Mobile Distribution e Netsize Italia S.r.l, confermano i forti interessi che gli operatori di telefonia hanno nei confronti dei servizi di fornitura di loghi e suonerie, che troppo spesso si prestano a gravi violazioni del Codice del Consumo”.

È quanto dichiara Francesco Luongo, responsabile Nuove tecnologie e servizi a rete del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), alla notizia delle sanzioni irrogate dall’Antitrust e comunicate oggi nel bollettino.

“Sono soprattutto i minori – continua Luongo – le vittime di queste pratiche commerciali scorrette che, grazie a informazioni poco chiare e in molti casi all’impossibilità

materiale di disattivare questi servizi, sono causa per le famiglie di esborsi assai rilevanti. Non sono pochi i casi in cui i minori vengono adescati proprio grazie ai debiti che si ritrovano con l’acquisto inconsapevole di questi abbonamenti”.

Secondo l’ultimo rapporto del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino, "Baby Consumers e nuove tecnologie", infatti, che contiene la prima indagine sull’uso del cellulare da parte di bambini e adolescenti, ben l’84% dei ragazzi tra gli 8 e i 15 anni ne possiede uno tutto suo, basti pensare che il primo telefonino arriva già all’età di 9/10 anni per la metà degli intervistati. Il rischio maggiore, capitato una o più volte al 41,3% dei piccoli consumatori, è quello di chiamare un numero per poi ritrovarsi abbonati a un servizio di download di loghi e suonerie, per altro piuttosto costoso, senza averlo richiesto e senza riuscire a eliminarlo.

“Le sanzioni dell’Antitrust, seppur rilevanti, – conclude Luongo – rappresentano però purtroppo solo una goccia nel mare”.

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Commenti

  1. Truffa: loghi e suonerie « Bruce0wayne’s Weblog scrive:

    [...] I ragazzini, ma soprattutto le ragazzine, vengono invogliate a inviare il messaggio e farsi fregare 35, 40, 50 euro per il “regalo” con un sistema virale e relativamente geniale: [...]