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Risparmio 2012, aumenta la raccolta da parte delle banche

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Bankitalia, torna positiva la raccolta di denaro da parte degli istituti bancari. Il mese di febbraio ha fatto registrare un incremento dei conti deposito, per quanto riguarda i privati, dello 0,5%. Una crescita inaspettata se si pensa che, nel mese di gennaio, si era registrato un numero negativo pari a -0,7%. Anche il dato complessivo è buono: rispetto ai 12 mesi precedenti, infatti, il tasso di crescita della raccolta ha avuto un incremento dello 17,7% , rispetto al 16,4% del mese precedente.

E’ doveroso, però, ricordare che proprio in questi giorni cominciano a calare i rendimenti dei conti deposito. Nonostante questa forma di investimento sia ancora consigliabile perché sicura e perché riesca comunque a garantire dei tassi di interesse che abbattono il muro dell’inflazione, si sta registrando una veloce discesa dei tassi offerti, dovuta in primo luogo all’iniezione di liquidità che la Bce (Banca Centrale Europea) ha concesso agli istituti di credito che ora non sono più così “affamati” di contante.

Calano i rendimenti e sale il numero di depositi accesi, come spiegare questo strano trend? La risposta è alquanto semplice: i conti deposito rappresentano ancora saldamente una forma di investimento senza particolari spese e rischi che viene costantemente apprezzata dai consumatori italiani. Inoltre, con i conti deposito sottoscrivibili e gestibili on line, è subentrata anche la diversa maniera di usufruire del prodotto, aggiungendosi la comodità di eseguire operazioni direttamente dal proprio pc o smartphone.

Infine, i dati pubblicati da Bankitalia, mettono in luce una notizia non tanto positiva per i consumatori: i tassi d’interesse dei mutui per l’acquisto di case erogati nel mese di febbraio, sono aumentati leggermente: si passa dal 4,61% al 4,55% del mese precedente. Aumento anche per i tassi relativi al credito al consumo: dal 10,10% al 9,91% di gennaio. Aumentano, quindi, i risparmiatori così come i tassi per chi si ritrova a chiedere delle somme in prestito, come a segnalare l’andamento delle forbice sociale che, come previsto, si allarga gradualmente e costantemente.

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